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È stata presentata ieri a Siderno la Rete MoVI – Comunità della Locride ODV, sotto la presidenza di Stefania Velardo, affiancata da Sonia Patti nel ruolo di vicepresidente. La rete è composta da realtà che hanno già dato prova di un impatto rilevante sul territorio: Linfovita ODV – Sede della Locride, l’Associazione Angela Serra ODV, l’ASV – Associazione Solidale Viva ODV, il Circolo AUSER “Noi ci siamo” ODV, La Terra dei Primi APS, l’ASD I Girasoli della Locride Special Olympics Team Calabria, La Fenice Monasterace, La Città del Sole e la YMCA, che ha ospitato la presentazione della nuova rete. Ciascuna di queste organizzazioni metterà in comune l’esperienza maturata nei rispettivi ambiti di intervento, dalla salute alla prevenzione, dalla disabilità all’infanzia, dall’assistenza agli anziani allo sport, fino all’educazione, alla solidarietà e all’inclusione sociale.

«Divide et impera» afferma la nota locuzione dalle incerte attribuzioni storiche ma di strategica importanza per sottomettere i popoli. La divisione, nei terreni psichici deboli, si traduce in frattura, separazione e disgregazione e genera lotta fratricida, contrasto, dissonanza e caos. Ma ogni volta che le menti e gli animi si uniscono per unificare, aggregare e trovare assonanza di intenti, si assiste alla nascita di un processo di crescita chiamato empowerment, che immancabilmente segna un recupero di integrità e di forza personale e collettiva. In psicologia e nella società in genere questo processo di “ripresa di potere” è un “mettersi in grado di fare” che accresce il livello di consapevolezza delle persone, nutre l’autostima e restituisce un maggiore controllo sulla vita. Ed è appunto questo il caso delle dieci associazioni del Terzo settore che il 29 luglio a Siderno si sono unite nella nuova Rete MoVI ODV per la tutela dei diritti, il sostegno alle persone fragili e il rafforzamento del volontariato sul territorio della Locride.

La presidente Stefania Velardo, dottoressa in Diritto ed Economia (Linfovita ODV-sede della Locride), ha sottolineato che «il MoVi – Locride è una casa aperta a tutti, che opera per rendere questo territorio più funzionale e solidale, perché noi partiamo dal presupposto che “Da soli si può fare tanto, ma insieme si fa tanto di più”». Ha ricordato che la sua storia di vicinanza al volontariato nasce da esperienze personali e che il volontariato è la base per riuscire a portare cambiamenti sul territorio, includendo fra i temi importanti anche quelli della povertà educativa e del sostegno alle donne vittime di violenze. La Psicologa Psicoterapeuta Sonia Patti (La Città del Sole) esperta di Arteterapia, ha sottolineato che il cambiamento viene dal basso e da una visione longitudinale, insistendo sul bisogno di inaugurare un punto di vista diverso sulla Locride che ne lasci emergere la ricchezza umana e culturale per mezzo della condivisione di competenze e risorse delle diverse realtà aderenti.

Ma se la rete vuole diventare uno spazio stabile di ascolto, coordinamento e progettazione condivisa, è necessaria una base di conoscenze fondative utili per realizzarla e gestirla in modo tale che ogni organizzazione possa mettere a disposizione la propria esperienza per costruire risposte concrete ai bisogni della comunità, un obiettivo formativo che Gianluca Cantisani, Presidente del MoVI – Coordinamento Nazionale ha già contribuito ad infondere al direttivo di questa nuova Rete, rinnovando ieri sia l’intento di mantenere vivo il sostegno al successo delle iniziative sia quello di favorire il rafforzamento della sua veste di interlocutrice “Solidale e Responsabile” (questo il motto del MoVI) di istituzioni, enti pubblici, aziende sanitarie e scuole. Sulla stessa linea di pensiero l’intervento del Sindaco di Martone Giorgio Imperitura, sostenitore del principio che «un Sindaco non può fare politica: deve stare sul campo e risolvere i problemi» e le parole dell’avvocato Stella Chiera, che ha ben messo in luce l’obiettivo di sviluppare maggiore forza e presenza sul territorio, vedendo le potenzialità dela Rete come «un volano per sedersi ad altri tavoli».

Il dott. Giulio Papandrea, delegato del Comune di Gioiosa Ionica ha sollecitato la creazione di un ponte tra associazioni, istituzioni e cittadini. Paolo Antonio Graziano affiancato da Antonio Pecorella, rispettivamente presidente e vicepresidente del Circolo Auser ODV Noi ci siamo, di Bovalino, ha evidenziato il problema di trovare i volontari necessari e ha incoraggiato la neo-Rete, dopo essersi costituita, a lavorare con pazienza e calma per arrivare a sentirsi veramente una Entità coesa. Sono poi intervenuti Irma Circosta, presidente dell’Associazione I Girasoli della Locride, un’appassionata attivista sul tema del ruolo inclusivo e maieutico dello sport nella valorizzazione della persona in condizioni di svantaggio; La Terra dei Primi, rappresentata da Giorgio Loccisano, dedita alla solidarietà e all’inclusione nel percorso di ragazzi con disabilità; e Lara Lobianco (Associazione Solidale Viva ODV impegnata nell’assistenza domiciliare) che ha espresso fiducia nel volontariato come strumento per migliorare il percorso di cura, per alleggerire la sofferenza e rafforzare i legami fra persone. In assenza, è giunto il vivo apprezzamento del direttivo del CORSECOM-Coordinamento Organizzazioni Sociali, Culturali Economiche della Riviera dei Gelsomini – Locride, presieduto da Mario Diano, che ha rinnovato alla neo-costituita Rete l’impegno a concordare insieme le problematiche da affrontare.

Non sono mancati apporti di educatori come Francesco Mollace (Civitas Solis), leadership trainer, che ha enfatizzato la necessità di agire sulle precondizioni del sottosviluppo, sull’impegno verso la cittadinanza attiva e sulla valorizzazione del patrimonio intellettuale della gioventù ai fini della salvaguardia dell’occupazione; di Celestino Rossi, docente di Scuola Primaria a Torino e sperimentatore di linguaggi della comunicazione digitale; e di chi scrive, Nicoletta Cherubini, formatrice di formatori, esperta in Didattica innovativa e Comunicazione efficace, proponente di un’iniziativa educativa trasversale sul contrasto al pregiudizio, allo stereotipo e alla discriminazione. In sintesi, dall’incontro è emerso il bisogno di restare sul campo, di formarsi, di incontrarsi creando spazi di condivisione delle competenze fra i partecipanti, di mirare alla costruzione di un lavoro di qualità e quello di favorire legami di potenziamento, valorizzazione ed emancipazione reciproci.

In definitiva, le cose più preziose spesso entrano nella nostra vita con semplicità e con passione, e ci risvegliano alla realtà che “panem et circenses” non ci bastano più per custodire la nostra interezza e dignità di singoli e di attori consapevoli della cittadinanza globale.

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