Inaugurata, nelle sale del Casino Macrì del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, la mostra “Interno Zoo” di Christian Pardini, nata dal progetto vincitore di “Andromeda”, open call e dedicata alla ricerca fotografica e alle pratiche visive contemporanee, narrate sul tema “No Place Is Too Far – Nessun luogo è lontano”.

La mostra “Interno Zoo” nasce da una ricerca sviluppata all’interno del Giardino Zoologico di Roma e concentra lo sguardo sulle strutture che regolano l’osservazione: percorsi, recinzioni, aperture, barriere e dispositivi di separazione. Escludendo dalla scena animali e visitatori, Christian Pardini trasforma lo zoo in un ambiente costruito, mettendo in evidenza le architetture e i meccanismi che orientano lo sguardo e definiscono il rapporto tra osservatore e spazio.
Graphic designer e fotografo indipendente di alto profilo, Christian Pardini sviluppa una ricerca che intreccia progettazione grafica, fotografia e paesaggio. Dopo gli studi in Disegno Industriale all’Università degli Studi di Firenze, ha completato il Master in Fotografia Documentaria e Fotogiornalismo della Fondazione Studio Marangoni. Nel 2022 ha fondato il duo Clemente–Pardini, con cui sviluppa progetti dedicati al paesaggio e alle sue implicazioni sociali e ambientali. Il suo lavoro è stato esposto in festival, istituzioni e spazi dedicati all’arte contemporanea e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due menzioni speciali agli Urbanautica Institute Awards.

Nel 2025 il progetto Limo, realizzato con Clemente–Pardini, è stato selezionato per Terræ Aquæ, progetto espositivo del Padiglione Italia alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

La mostra, co-curata da Teodora Malavenda, ideatrice di “Ulteriore”, ed Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, visitabile fino al 2 settembre, si inserisce nel programma di Ulteriore, progetto dedicato alla fotografia, alle arti visive e alla cultura contemporanea che, fino a dicembre 2026, propone mostre, residenze, incontri e progetti speciali tra Reggio Calabria e la sua area metropolitana, costruendo una rete di collaborazioni tra istituzioni, artisti e realtà del territorio.

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