Dopo diciotto lunghi, lunghissimi anni, finalmente la città di Locri si riappropria del suo Archivio Storico. L’ufficialità dell’avvenuto recupero di antichi e vecchi documenti abbandonati da diecine di anni, in ben quattro, a volte anche cinque, sedi sparse per la città, è stata data martedi presso la Biblioteca Gaudio Incorpora di Palazzo Nieddu, dove l’archivio ha trovato sede, alla presenza di Monsignor Cesare Di Pietro, nuovo vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, che alla sua prima uscita ufficiale, dopo l’insediamento di qualche giorno addietro ha dato la benedizione di tutta la Diocesi.

L’apertura della sala rappresenta il coronamento di un percorso reso possibile dalla volontà e dall’impegno di cittadini appassionati della storia del territorio e dall’attività di ricerca svolta dai soci del CISDAR – Centro Italiano per lo Studio della Documentazione Archivistica, che hanno lavorato per valorizzare e restituire alla comunità un patrimonio documentario di straordinario valore.
Alla presentazione della sala di Palazzo Teotino Nieddu anche monsignor Cesare di Pietro.
“Questa mattina – ha dichiarato il presule – ho visitato luoghi di sofferenza. Ora sono qui in un luogo di Cultura. Sono felice, perché piano piano sto imparando a conoscere persone e luoghi importanti. Ma sto anche imparando a volere bene a Locri. Quanto realizzato fa onore a chi ha lavorato, possedere un archivio della propria storia è fondamentale, significa – ha concluso monsignor Di Pietro – poter tramandare alle nuove generazioni quanto è avvenuto in passato. E’ una fonte non solo di studio per studenti e giovani amanti del proprio paese”.
Arrivato assieme al vescovo il primo cittadino della città di Locri Giuseppe Fontana.
Ringrazio- dichiara il primo cittadino locrese Giuseppe Fontana- la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria per l’interesse dimostrato e per il prezioso lavoro svolto nell’ambito del progetto. Un particolare riconoscimento va a Angela Puleio, già funzionaria delegata della Direzione Generale Archivi e già Direttrice facente funzioni della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria, per la professionalità e l’impegno profusi nella realizzazione dell’iniziativa. Un ringraziamento è rivolto inoltre alla responsabile del progetto della ditta incaricata, Tamara Amata, e al suo team, per il qualificato lavoro di riordino e inventariazione del patrimonio documentario.

L’assessore alla Cultura dell’Amministrazione comunale di Locri Domenica Bumbaca, che ha condotto i presenti nell’excursus della realizzazione della Sala dell’Archivio ha affermato che: “Con la riapertura dell’Archivio Storico viene restituita alla comunità una parte fondamentale della memoria di Gerace e di Gerace Marina, oggi Locri. La documentazione conservata, che copre il periodo dall’Unità d’Italia fino al 1954, costituisce una fonte di straordinario valore storico e documentale”.
Al tavolo dei relatori lo storico e studioso Vincenzo Cataldo, che ha cullato il sogno della riappropriazione dell’archivio e come presidente del CISDAR (Centro italiano per lo Studio della Documentazione Archivistica) assieme ai volontari e appassionati ha lavorato per portare in porto una nave di non facile gestione.

“L’intervento ha riguardato il ricondizionamento dei fascicoli e la loro inventariazione in una banca dati, primo passo verso una descrizione analitica dell’intero patrimonio archivistico. Un ulteriore progetto, – ha affermato lo studioso – già in fase di definizione, consentirà il ricondizionamento della parte conclusiva dell’archivio relativa agli anni 1955-1972. In occasione dell’inaugurazione sarà allestita una mostra documentale, nata dal lavoro di sistemazione dell’Archivio Storico. L’attività di ricerca svolta dai soci del CISDAR ha consentito di individuare documenti, mappe, fotografie e disegni di particolare interesse, dai quali è stato realizzato – ha concluso Cataldo – un percorso espositivo che racconta alcune delle tappe più significative della nascita e dello sviluppo della città di Locri”.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
