Verità per Ustica. Questo articolo doveva uscire nel giorno del muro di gomma, nei 46 anni senza verità. Che vi sia un diritto alla conoscenza non ancora stabilito espressamente non ci piove. Che vi sia una ragione di stato è altrettanto legittimo. Ma dopo 46 anni, depistaggi, morti collaterali sospette, e 81 vittime di cui 13 bambini, rimasti ancora senza verità. Che unione europea è senza verità? Che alleanza Nato vi può essere, senza l’egida della democrazia occidentale tanto osannata se dopo milioni di pagine non sappiamo cosa sia successo veramente nei cieli di Ustica?

È un mistero Italiano, ma una repubblica una democrazia, un Europa veramente compiuta ha il dovere morale di dirci cosa è successo veramente. Non si tratta solo di rendere giustizia alle vittime, si tratta di ridare dopo 46 anni dignità e rango alle istituzioni. Siamo l’Europa della corte europea dei diritti dell’uomo, del tribunale internazionale dell’Aja, del consiglio europeo, eppure nulla di tutto questo. È caduto il muro di Berlino, è caduto il regime di Gheddafi, quindi ci dicano cosa sia successo. Qualunque paese sia stato responsabile lo dica apertamente, lo dica come atto di vera alleanza pacificatoria e puro atto di alleanza tra i popoli. Sono sicuro che i parenti delle vittime gradirebbero e al limite darebbero pace al loro dolore. Non interessano i veri motivi, le ragioni di stato, gli scenari internazionali, il perché di molte carte irreperibili. Un’ ammissione di responsabilità sarebbe l’unico vero atto per cui le democrazie occidentali hanno ancora un valore sopra le nazioni del mondo. Ustica è il non luogo per non dimenticare il valore delle verità.

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