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Questo articolo è stato redatto con il supporto dell'Intelligenza Artificiale.

Per gli amanti della natura, per gli ambientalisti, per i bambini e per tutte le persone di sensibilità elevata passeggiare o immergersi in un bosco, significa spesso ascoltare la natura. Ascoltarla attraverso gli alberi, l’acqua e l’aria. Potrebbe essere tutto fantasia, ma così non è perché nel cuore del Villaggio Zomaro, in provincia di Reggio Calabria, uno dei boschi più suggestivi della Calabria, tutto si è trasformato in realtà con il Bosco Sonoro, un progetto di ricerca artistica che trasforma il paesaggio naturale in uno spazio di ascolto, relazione e sperimentazione, inclusione.

Il progetto Bosco Sonoro nasce dal desiderio di esplorare il paesaggio attraverso il suono, invitando i visitatori a vivere il bosco non soltanto come luogo fisico, ma come esperienza sensoriale. L’ambiente naturale diventa così un laboratorio aperto, capace di accogliere pratiche artistiche, ascolto consapevole e nuove forme di relazione tra essere umano e territorio. L’organizzazione Zomaro Lab ha pensato di mettere in dialogo arte contemporanea, natura e comunità e ha organizzato una giornata in tal senso per conoscere il progetto e il percorso di ricerca sviluppato durante la residenza artistica, offrendo uno sguardo sul lavoro svolto dagli artisti coinvolti e sulla visione culturale che anima Zomaro Lab. Al bosco sonoro è stata dedicata l’intera giornata di domenica 28 giugno, con inizio alle ore 16.00 presso il

Villaggio Zomaro – Cittanova (RC) dove TaleofaPlace, progetto musicale di Simone Muscolino e Gabriele Albanese, che propone una ricerca sonora profondamente ispirata ai luoghi, alla memoria e al paesaggio.

La serata proseguirà con il live di Milano Paranoia, progetto che attraversa sonorità elettroniche e sperimentali, concludendo l’evento in un dialogo continuo tra natura e musica contemporanea.

Bosco Sonoro rappresenta un nuovo tassello nella visione di Zomaro Lab: immaginare il bosco come spazio culturale permanente, dove artisti, ricercatori e pubblico possano incontrarsi attraverso esperienze capaci di generare nuove prospettive sul territorio.

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