Ci sono stiliste che creano abiti e stiliste che costruiscono bellezza che si indossa. Giuseppina Di Bartolo appartiene a questa seconda categoria. Mamma di due bambini, creativa instancabile legata alla sua terra, ha trasformato il talento coltivato fin dall’infanzia in una professione che unisce sartoria, ricerca e soprattutto sensibilità artistica. La sua è una storia di una donna che ha scelto di restare nella propria terra pur avendo avuto occasioni altrove, trasformando la Calabria nel punto di partenza di un percorso che l’ha portata dalle passerelle regionali ai red carpet, dalle pubblicazioni sulle riviste specializzate agli eventi nazionali più prestigiosi. Dietro ogni abito c’è una passione nata da bambina, quando disegnava principesse, tulle e abiti da sogno. Una passione cresciuta nel tempo fino a diventare una cifra stilistica riconoscibile: elegante, ricercata, radicata nella tradizione sartoriale ma sempre aperta all’innovazione.

Quando è nata la tua passione per la moda?
“La mia passione per la moda credo sia nata proprio con me. Mia madre e mia nonna raccontavano che già da bambina amavo abbinare colori e accessori. Ricordo ancora gli occhiali rosa e la borsetta rosa, più grandi di me. Intorno ai sei anni ho iniziato a disegnare abiti. Il primo che ricordo era un vestito da cerimonia blu con una grande gonna in tulle. Mia madre conserva ancora quel disegno nel portafoglio”
Come definiresti il tuo stile?
“Lo definirei uno stile ricercato. Amo la tradizione e guardo spesso al passato, ma con un occhio sempre rivolto al presente. Cerco di unire eleganza, innovazione e contemporaneità. È uno stile moderno, ma nello stesso tempo profondamente legato alle radici della sartoria”

Da dove trai ispirazione per le tue creazioni?
“La mia ispirazione nasce da tutto ciò che è bello. Può essere un paesaggio, una persona, un fiore, un oggetto. A volte persino un sogno. Mi è capitato spesso di sognare un abito e di disegnarlo appena sveglia. Amo il bello in tutte le sue forme”
Qual è il capo a cui sei più legata?
“Sicuramente l’abito Fiesta". È un abito bianco in tulle ricamato, impreziosito da paillettes e piume, caratterizzato da un raffinato gioco di trasparenze. È stato premiato in diverse occasioni, ha attirato l’attenzione tra Roma e Parigi ed è stato scelto da Elle Spose per il numero di dicembre 2025. È diventato il mio capo più riconoscibile, quello che forse più di tutti mi rappresenta”
Quanto conta l’artigianalità nel tuo lavoro?
“Conta tantissimo. Io seguo personalmente ogni fase del processo creativo: dall’idea iniziale al disegno, dalla scelta dei tessuti alla realizzazione del cartamodello, fino al taglio, alla cucitura e alle rifiniture. Amo la sartoria tradizionale ma utilizzo anche tecniche innovative come il moulage. Ogni abito nasce interamente dalle mie mani”
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
“Nei prossimi mesi sarò presente su Mediaset con alcune mie creazioni. Sono stata inoltre invitata dalla Rai per raccontare la mia storia professionale e presenterò alcuni lavori. A luglio riceverò un importante riconoscimento a Matera e un mio abito sarà esposto in una mostra dedicata a Brigitte Bardot. Guardando più avanti, mi piacerebbe insegnare e continuare a lavorare come stilista, costumista e stylist”

Che messaggio vuoi trasmettere attraverso la tua moda?
“Attraverso la moda desidero raccontare la bellezza delle mie radici. Sono molto legata alla mia famiglia, alla Calabria e alla fede. Credo che questi valori possano essere trasmessi anche attraverso un abito. La famiglia rappresenta un punto di riferimento fondamentale e la fede è una presenza importante nella mia vita. Cerco sempre di esprimere questi valori con rispetto e autenticità”
Qual è il tuo sogno come stilista?
“I sogni sono tanti. Mi piacerebbe vestire una principessa, proprio come fece la mia bisnonna, che era maestra sarta e lavorava per la principessa di Roccella. Un altro sogno è vivere l’atmosfera del Festival di Sanremo, magari indossando una mia creazione sul palco dell’Ariston. E poi c’è il sogno più grande: arrivare a Hollywood e vedere un mio abito sul red carpet degli Oscar”

Dove si trova il tuo laboratorio?
«Il mio laboratorio si trova a Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria. È il luogo dove disegno, cucio, realizzo fitting e shooting. Pur lavorando spesso anche da casa per stare vicina ai miei figli, il laboratorio resta il cuore della mia attività. Ho avuto occasioni per trasferirmi a Roma o a Parigi, ma ho scelto di restare in Calabria. La mia terra è la mia base e la mia fonte di ispirazione”
A corredo le fotografie più significative della sua carriera ci sono il Premio Oscar della Moda Calabria 2024 ricevuto da Alviero Martini, l’ospitata televisiva in Rai, il red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, la pubblicazione su Elle Spose nel dicembre 2025 e l’iconico abito indossato durante il compleanno di Nina Moric. Un percorso costruito con passione, talento e sacrificio, che dimostra come dalla Calabria si possa guardare al mondo senza mai dimenticare le proprie radici.

Sono architetto e docente di Storia dell’Arte, Storia del Costume e Progettazione Moda, con una doppia anima professionale: da una parte l’architettura, dall’altra la cultura, la moda e la comunicazione, ambiti nei quali opero da anni. Presidente Associazione Italiana di Cultura Classica Delegazione della Locride “Maria Stella Triolo” dal 2017 in carica – Presidente Sidus Club Siderno dal 2025
