Sembra che un calabrese su due Γ¨ in gravi difficoltΓ economiche e sempre piΓΉ indebitato. Da questa realtΓ Γ¨ nata lβesigenza, da parte dellβOrdine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Locri a chiedere un urgente incontro con la Prima Commissione del Consiglio Regionale della Calabria, alla quale Γ¨ stata sottoposta la Proposta di Legge Regionale n. 64/XII, che prevede lβistituzione del Garante Regionale per il Sovraindebitamento e la Crisi dβImpresa. A rappresentare lβOrdine erano presenti il Presidente, dott. Francesco Scordino, il Consigliere Segretario, dott. Vincenzo SaccΓ , e il Referente dellβOrganismo di Composizione della Crisi (OCC) Commercialisti di Locri, dott. Fausto Pugliese.
La delegazione ha espresso apprezzamento per lβiniziativa legislativa che affronta un fenomeno sempre piΓΉ diffuso e socialmente rilevante come quello del sovraindebitamento e ha consegnato alla Commissione un documento contenente alcune proposte finalizzate a rendere il provvedimento uno strumento realmente efficace e vicino alle esigenze dei cittadini e delle piccole imprese.
Lβintervento dei rappresentanti dellβOrdine ha preso le mosse da un quadro economico e sociale particolarmente preoccupante. La Calabria, infatti, si colloca tra le regioni italiane maggiormente esposte alle difficoltΓ finanziarie di famiglie e imprese. I dati illustrati durante lβaudizione evidenziano come la regione sia al quarto posto a livello nazionale per incremento delle imprese in sofferenza, con un aumento del 7,8% su base annua. La situazione appare particolarmente critica nella provincia di Reggio Calabria, dove si registrano 1.181 aziende in difficoltΓ , con una crescita del 13,2%, seguita da Cosenza (+8,2%) e Catanzaro (+6%). A preoccupare ulteriormente Γ¨ il dato relativo alle famiglie: secondo le rilevazioni CRIF e Banca dβItalia, un calabrese su due si trova in situazione di sovraindebitamento, una condizione che spesso espone i soggetti piΓΉ fragili al rischio di esclusione economica e sociale. A ciΓ² si aggiungono le possibili conseguenze derivanti dallβintroduzione, dal 2026, di nuovi sistemi automatizzati di riscossione, i βpignoramenti lampoβ, che potrebbero accentuare le difficoltΓ delle microimprese e dei nuclei familiari giΓ in condizioni di precarietΓ finanziaria.
Forte dellβesperienza maturata attraverso il proprio Organismo di Composizione della Crisi, tra i primi ad essere attivati in Calabria giΓ nel 2015, lβODCEC di Locri ha avanzato quattro proposte ritenute essenziali per garantire la piena efficacia della legge. La prima riguarda lβistituzione del cosiddetto βFondo Calabriaβ, una misura che prevederebbe una dotazione minima di 500 mila euro annui, affidata alla gestione di Fincalabra S.p.A., per sostenere concretamente lβaccesso alle procedure di sovraindebitamento: lβidea Γ¨ quella di riconoscere un contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro destinato a coprire le spese procedurali di consumatori e microimprese con ISEE inferiore a 40 mila euro, eliminando uno degli ostacoli che piΓΉ frequentemente impediscono lβutilizzo degli strumenti di tutela previsti dalla legge. La seconda proposta riguarda la creazione di sportelli territoriali di orientamento nei circondari dei Tribunali, da attivare attraverso convenzioni gratuite con gli Ordini professionali, con la funzione di intercettare tempestivamente le situazioni di difficoltΓ e accompagnare cittadini e imprese verso i percorsi piΓΉ adeguati per il superamento della crisi. Inoltre, lβODCEC di Locri ha proposto la costituzione di un osservatorio regionale permanente, realizzato in sinergia con le principali istituzioni coinvolte, con lβobiettivo di monitorare costantemente il fenomeno del sovraindebitamento e fornire dati e analisi utili alla programmazione delle politiche regionali. Infine, lβODCEC di Locri ha proposto che la selezione per la nomina del Garante regionale avvenga tramite una terna tecnica e con lβintroduzione di rigide incompatibilitΓ professionali che ne garantiscano piena indipendenza.
Al termine dellβaudizione, i rappresentanti dellβOrdine hanno ribadito il valore sociale degli strumenti di composizione della crisi e la necessitΓ di renderli realmente accessibili: Β«Ogni procedura di sovraindebitamento che va a buon fine rappresenta una famiglia che torna a respirare fuori dall’incubo dei pignoramenti e dal rischio usura, e unβimpresa che non chiude i battenti. Il sovraindebitamento in Calabria non Γ¨ un destino, ma un problema risolvibile. Con il Fondo Calabria potremmo salvare da subito circa 200 famiglie e microimprese allβanno. Offriamo alle istituzioni regionali la nostra piena disponibilitΓ tecnica per una collaborazione strutturale e duraturaΒ».

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