“La tradizione non è passiva ripetizione del passato ma risorsa da rivivere per rinnovarla e rinnovarsi”. Con queste parole con tutto il resto, la mamma del musicista e cantante Aldo Gurnari signora Caterina, lo ha educato e indirizzato all’amore verso il passato, e alla consapevolezza che la lingua della propria terra natia, il greco antico, si un patrimonio da conservare, difendere e condurre verso la massima conoscenza. Oggi sono tanti i conservatori, gli studiosi e i parlanti di questa lingua. Il cuore del territorio grecanico è quello dei paesi e delle frazioni della provincia metropolitana di Reggio Calabria. Proprio qui nasce la passione di Aldo Gurnari, non solo per la lingua, ma per l’intera civiltà Greco Bizantina.
Nel corso degli anni nasce così, e si forma nel tempo il cantautore, polistrumentista calabrese da anni impegnato nel recupero delle tradizioni musicali dell’area ellenofona, nella speranza di ridare voce alle antiche parole dell’Aspromonte greco, attraverso l’uso di strumenti tradizionali e moderni, come la lira calabrese il bouzouki e la chitarra. Il suo percorso artistico è profondamente legato al concetto di continuità generazionale e resistenza culturale. Esibizione dopo esibizione, Composizione musicali uno dietro l’altro, Guarnari è giunto alla composizione di brani che lo conducono all’organizzazione del concerto “ACUE fisài o vorèa acomì, tragùdi ciola sto scotidi” ovvero: ASCOLTA soffia ancora il vento, canta anche nel buio. Il concerto dal titolo Pucambù, del cantante, musicista, con il suo storico ensemble di straordinari musicisti “Musicofilia”: Eder Criseo: Clarinetto e chitarra; Giuseppe Manti: Contrabbasso; Vincenzo Casile: Percussioni, questa volta si arricchisce della voce delle letture interpretative dell’attrice e regista Maria Pia Battaglia che saprà restituire la profonda drammaticità e la lirica dei brani cantati che verranno eseguiti.

L’ultimo lavoro discografico, che porta lo stesso titolo di “Pucambù” (“Da qualche parte” poesia di Salvino Nucera) è un album intenso e viscerale incentrato sul legame con le proprie radici, sulla questione meridionale e sulla necessità di custodire la memoria storica come faro per il futuro. Il concerto nasce dalla profonda consapevolezza del valore storico, poetico e culturale dell’idioma greco di Calabria. In un’epoca in cui questa tradizione millenaria rischia la scomparsa, la musica emerge come strumento vitale e imprescindibile per mantenerla viva, valorizzarla e tramandarla alle nuove generazioni.
I brani proposti nel corso del concerto, pur partendo da una matrice tradizionale basata sul recupero delle melodie storiche e sull’assimilazione dei poeti grecanici, si aprono a elementi sonori e arrangiamenti moderni. Si crea così una raffinata commistione capace di unire vecchio e nuovo, accostando la memoria antica alla sensibilità contemporanea.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
