Una folla oceanica, giunta da ogni angolo d’Italia e dall’estero, ha invaso in un clima di profonda e composta partecipazione spirituale il Santuario Diocesano di Nostra Signora dello Scoglio, a Santa Domenica di Placanica, in occasione del primo sabato del mese di giugno che si trasformato in un potente richiamo alla conversione e alla riscoperta dei valori centrali del cristianesimo, grazie alla solenne giornata di preghiera culminata nella celebrazione eucaristica.

Prima della Santa Messa, l’attenzione dei pellegrini è stata interamente catturata dalle parole del fondatore del santuario, Fratel Cosimo Fragomeni. Con la consueta veemenza evangelica e partendo dall’invocazione dell’Ave Maria, il mistico aspromontano ha incentrato la sua catechesi sul mistero pasquale e sulla centralità del tabernacolo, proprio alla vigilia della solennità del Corpus Domini. Fratel Cosimo ha graffiato le coscienze dei presenti citando il grido doloroso di Cristo a Santa Margherita Maria Alacoque: «Ecco il cuore che ha tanto amato gli uomini, e in cambio non riceve che ingratitudine e disprezzo». Citando il magistero pontificio, ha esortato il popolo di Dio a non cedere alle lusinghe effimere del materialismo: “Non dobbiamo procurarci il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna. Gli sforzi su cui dovremmo concentrarci devono essere rivolti al nutrimento dello spirito”.
Particolarmente toccante è stato il passaggio in cui Fratel Cosimo ha immedesimato l’uomo contemporaneo nella figura del profeta Elia, stanco, sfinito nel deserto e desideroso di morire sotto l’albero di ginepro, finché l’angelo non lo scosse porgendogli il pane cotto sulla pietra: «Non siamo anche noi, a volte, quell’Elia stanco e sfiduciato? Anche a noi viene detto: alzati e mangia! Chi si nutre del corpo del Signore vivrà in eterno». Richiamando Sant’Ignazio di Antiochia, il fondatore ha definito l’Eucaristia come il vero «farmaco d’immortalità, antidoto per non morire».

Al termine dell’intenso pomeriggio di fede – scandito anche dalle confessioni e dalla solenne concelebrazione – il coordinatore generale del Santuario Giuseppe Cavallo, ha preso la parola per dare una comunicazione ufficiale di grande rilievo ecclesiale per tutto il territorio della Locride. Sabato 4 luglio 2026 si terrà infatti un raduno speciale di preghiera per tributare il saluto della comunità al Vescovo, monsignor Francesco Oliva. In quella sede avverrà il passaggio di consegne ideale con il nuovo pastore della Diocesi di Locri-Gerace, monsignor Cesare Di Pietro. Una nomina, quella del nuovo presule, avvolta da un singolare significato simbolico: l’ufficializzazione da parte della Santa Sede è giunta lo scorso 11 maggio, giorno esatto del 58° anniversario della prima, storica apparizione della Vergine Santissima sullo Scoglio a Fratel Cosimo, avvenuta nell’ormai lontano 11 maggio 1968.

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