A settant’anni dalla morte di Corrado Alvaro, la Fondazione Nazionale a lui intitolata, l’Amministrazione Comunale di San Luca commemorerà la figura dello scrittore nel 70° anniversario della sua morte. Lo scrittore, giornalista e saggista calabrese scomparso a Roma l’11 giugno 1956 sarà ricordato Giovedì 11 giugno 2026 nella sua terra d’origine e a Roma, città nella quale ha vissuto. I due luoghi si uniranno in un ideale staffetta culturale per rendergli omaggio attraverso due grandi convegni istituzionali.                    La mattinata a San Luca prenderà il via alle ore 11:00 proprio a San Luca nella  sala consiliare del Municipio che ospiterà l’incontro intitolato “Vivere rettamente. Scrittura e coscienza civile in Corrado Alvaro”.

Nel pomeriggio l’asse culturale si sposterà a Roma, la città che accolse Alvaro fino ai suoi ultimi giorni. Alle ore 18:30, la Sala delle Colonne del Campus Luiss (Viale Pola 12) farà da cornice al convegno “Corrado Alvaro, Luigi Pirandello, Renato Guttuso: maschere e modernità nel Novecento italiano”. “La disperazione più grave che possa impadronirsi d’una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile”. Si partirà da questi concetti etici che hanno contraddistinto Corrado Alvaro nel mondo della cultura e della letteratura. L’evento, fortemente voluto dall’ateneo romano, analizzerà la produzione alvariana mettendola in specchio con la drammaturgia di Pirandello e la potenza visiva del pittore Renato Guttuso, tre giganti che hanno ridefinito l’estetica della modernità novecentesca. Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali del Governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto, sarà una tavola rotonda moderata da Francesco Maria Spanò, Direttore Culture & Identity Development della Luiss. Il dibattito si preannuncia di grandissimo spessore critico grazie ai contributi di Aldo Maria Morace (Presidente dell’Edizione Nazionale Alvaro), Luigi Scaffidi (La nave di Teseo), Stefano Petrocchi (Direttore della Fondazione Bellonci), lo scrittore Roberto Cotroneo, Annamaria Andreoli (Presidente dell’Istituto di Studi Pirandelliani), lo scrittore Matteo Collura e lo storico dell’arte Maria Stella Margozzi. Ad impreziosire l’appuntamento romano saranno le letture sceniche curate dall’attore Antonio Tallura, che darà corpo e voce alle pagine più intense della produzione alvariana.

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