Il fascino della grande storia e il rigore della ricerca archeologica tornano a fondersi davanti a una tazzina di caffè per il terzo anno consecutivo, con la programmazione di quattro tappe di “Un caffè…storicamente corretto” curate Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri e il Circolo di Studi Storici “Le Calabrie. La fortunata rassegna, ideata e curata a quattro mani dalla Direttrice del Museo, Elena Trunfio, e dalla Presidente del Circolo, Marilisa Morrone, nelle precedenti edizioni si è imposta nel panorama culturale della Locride come un format snello e multidisciplinare, capace di divulgare il passato con un linguaggio accessibile ma di assoluto spessore scientifico.

L’edizione 2026, forte del patrocinio culturale dei Comuni di Locri e Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, si svilupperà lungo tutta la seconda metà dell’anno. Un viaggio in cinque tappe, da giugno a novembre, focalizzato prevalentemente sulla presentazione di novità editoriali e studi di frontiera. Il sipario si alzerà ufficialmente il prossimo 18 giugno con un ospite d’eccezione: lo storico Giuseppe Caridi presenterà il suo ultimo saggio “Storia della Calabria. Dall’unità del sud all’unità di Italia (Secoli XI-XIX)”. Il 7 luglio, la rassegna sposterà i propri fari sulla storia della scienza e della medicina con il professor Aurelio Musi, che tratterà la figura e l’opera dello scienziato calabrese Marco Aurelio Severino attraverso il volume “Un medico a rovescio. Marco Aurelio Severino nell’Europa del Seicento”.

Dopo la pausa d’agosto, gli appuntamenti riprenderanno il 3 settembre con le trame diplomatiche e i carteggi del viceregno spagnolo svelati da Roberto Fuda nel suo “Aristocratici servitori: corrispondenze fra nobiluomini del Regno di Napoli e la corte toscana in età spagnola (secoli XVI-XVII)”. Il mese di ottobre, precisamente il giorno 3, sarà invece interamente dedicato all’archeologia sul campo: il professor Giuseppe Cordiano guiderà i presenti in un’affascinante ricognizione territoriale con l’intervento “Ai piedi dell’Aspromonte tra Brettii e Romani. Indagini archeologiche presso Capo Spartivento 2020-2024”, che farà il punto sugli scavi dell’ultimo quadriennio.

La chiusura del ciclo, in calendario il 21 novembre, sarà infine affidata alla Presidente Marilisa Morrone, che terrà una conferenza dal titolo “Fra Mistiae e Stabiae. Francesco Antonio Pellicano numismatico e antichista della Calabria neoclassica”, riscoprendo una figura cardine del collezionismo e degli studi numismatici regionali.

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