Il sound antico e le parole della Calabria ellenofona sbarcano al Caffè Letterario “Mario La Cava” con il nuovo corso discografico del cantautore e polistrumentista Aldo Gurnari. L’evento, vedrà l’artista esibirsi dal vivo al fianco del clarinettista Eder Criseo, e si prospetta come un vero e proprio recupero d’avanguardia delle radici linguistiche e musicali dell’area grecanica reggina. La musica che il duo eseguirà e il titolo dell’album, Pucambù, nasce dall’eco di una poesia in lingua grecanica di Salvino Nucera, professore e instancabile custode della cultura dei greci di Calabria, recentemente scomparso. L’ultimo lavoro del musicista si propone come una continuità viva, un filo conduttore che non si spezza e che unisce storie e generazioni. Il concerto dal vivo sarà sabato 6 giugno 2026, alle ore 19:00, nella sede del Caffè Letterario Mario La Cava di Corso Umberto a Bovalino. Sarà un vero e proprio battesimo ufficiale di “Pucambù”,.

Il disco si sviluppa attraverso dieci brani densi di contaminazioni, legati dal recupero delle radici del territorio. All’interno dell’opera si incrociano giganti della cultura locale: i brani “Ego ce to fengari” e “Zzoddhuna” riportano alla luce i versi di Bruno Casile — il «poeta contadino» amato da Pier Paolo Pasolini — sulle musiche di Carmelo Romeo; “Pedimmu” è invece una rielaborazione dedicata al professor Filippo Violi, figura cardine del patrimonio letterario grecanico. Gurnari spazia poi dall’opera buffa con “Voglio fare il gentiluomo” alla saggistica sociale con “La questione meridionale”, ispirata agli scritti di Pasquino Crupi, fino a toccare corde più intime e universali in tracce come “Jonjo” (inno alla madre, al mare e alla vita) e la traccia di chiusura “Stiddha d’amuri”, affidata a un contemporaneo e nudo arrangiamento per pianoforte e voce.
Aldo Gurnari, diplomato in canto lirico al Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, porta in questo lavoro la sintesi perfetta tra il rigore della musica colta e la passione viscerale della tradizione etnica. Già fondatore dello storico gruppo Musicofilia e per trent’anni alla guida della Corale Polifonica “Don Ruggero Coin” di Bova Marina, l’artista si conferma come uno dei più autorevoli ricercatori musicali della Calabria grecanica.

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