Un’iniziativa culturale e pedagogica rivolta interamente ai piccoli alunni delle Scuole dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo di Bova Marina – Condofuri – Brancaleone – Bruzzano che ha teso un filo immaginario tra la letteratura per l’infanzia e la crescita emotiva dei bambini, strutturandosi attorno a tre narrazioni di forte impatto simbolico. Promosso dall’Associazione Thétis APS, di Bova, il percorso didattico ha unito gioco, narrazione e valori importanti attraverso tre grandi storie, tra cui il capolavoro di Saint-Exupéry e il racconto di Giuseppe Gervasi. I piccoli studenti hanno viaggiato tra le pagine della tradizione con “Cappuccetto Rosso”, hanno scoperto la delicatezza della poesia contemporanea con “La storia di Desidero, il pupazzo di neve che non conosceva il mare” (firmata dallo scrittore e giornalista Giuseppe Gervasi) e, infine, hanno incontrato la saggezza senza tempo de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.
Proprio la celebre massima del Piccolo Principe, «Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi», ha fatto da bussola all’intero percorso. Attraverso la metodologia del gioco drammatico e della narrazione animata, i bambini non sono stati semplici spettatori, ma sono diventati parte attiva delle storie, esplorando concetti complessi ma cruciali per la loro età: il valore autentico dell’amicizia, l’importanza del rispetto verso l’altro e la capacità di guardare oltre le apparenze strutturate. Il successo dell’iniziativa risiede nella virtuosa rete di collaborazione che si è creata. Fondamentale è stato l’apporto operativo della socia di Thétis, Maria Stella Iiriti, affiancata dalla socia onoraria Maria Movilia, la cui voce e interpretazione teatrale hanno letteralmente dato vita ai personaggi, catturando l’attenzione e la meraviglia dei piccoli.
L’Associazione ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli attori coinvolti in questa staffetta di solidarietà e cultura: a partire dallo scrittore Giuseppe Gervasi, per la sensibilità dimostrata, fino al Dirigente Scolastico e alle maestre di tutti i singoli plessi dell’Istituto Comprensivo, che hanno accolto e supportato il progetto con dedizione quotidiana.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alla Pro Loco Bova Marina APS, presente sul campo grazie alle volontarie del Servizio Civile Universale, Giorgiana Alexandra Petrache e Mariavera Ricci, il cui contributo logistico e umano è stato prezioso per la riuscita delle attività. Il progetto “C’era una volta una favola” si chiude lasciando un’eredità importante: la conferma che la fiaba, se raccontata col cuore, resta lo strumento più potente per seminare nei cittadini di domani i valori della gentilezza, dell’inclusione e dell’empatia.

Domenico Principato è nato il 19.05.1985, fossatese di origine, si è laureato in legge con due tesi sulle consociabilità storiche e moderne e sulla rivisitazione della legge Spadoni Anselmi. Già giovane scrive il romanzo Parole d’assalto e inizia l’attività di Terzo Settore con i Fossatesi nel mondo, occupandosi di cultura. Vive da quattro anni a Bova Marina, dove collabora con l’Associazione socio-culturale Thétis APS. Ritornato in Calabria dopo tre anni di pubblica amministrazione nel Nord Italia, lavora a Reggio Calabria sempre nella p.a. . Si occupa di storia, saggistica, sviluppo sociale dei paesi in via di spopolamento e continua nella ricerca sulle consociabilità meridionali. È impegnato nel diffondere la cultura in genere.
