L’incontro, promosso in sinergia con l’Associazione Thétis APS unisce il talento, la memoria storica e il futuro del territorio e si inserisce nei progetti del Servizio Civile Universale di Promozione Italia dedicati all’Archeologia Industriale e Tradizioni Artigianali e alla Ri-Generazione di Comunità. Le volontarie del Servizio Civile Universale della Pro Loco Bova Marina APS hanno incontrato la fashion designer calabrese Giuseppina Di Bartolo, un’eccellenza della moda italiana nata e cresciuta in Calabria.

Al centro del dialogo, il concetto di “I rìze-ma” (le nostre radici), inteso come patrimonio da custodire e trasformare in risorsa per il futuro. Per le volontarie della Pro Loco e di Thétis, la valorizzazione dell’artigianato locale non è semplicemente una scelta etica, ma un atto concreto per garantire condizioni di lavoro eque e proteggere competenze tradizionali a rischio estinzione. L’incontro con la stilista ha evidenziato la necessità di un “restauro delle relazioni”, capace di ricucire il legame profondo tra essere umano e natura.
«Restituiamo valore al tempo, alla cura, al fare — è stato sottolineato durante l’incontro —. La moda può e deve tornare a essere un rito, non solo un’industria. Una scelta consapevole, ogni giorno». Il percorso di Giuseppina Di Bartolo incarna perfettamente questi valori. Con la sartoria nel sangue, ha iniziato a disegnare a soli sei anni, ereditando la passione dalla bisnonna, maestra sarta che cuciva per la Principessa di Roccella della famiglia Ruffo. Oggi, Giuseppina è una designer pluripremiata con il titolo di “Fashion Designer e Collezionista Sartoriale”. Ha portato l’orgoglio calabrese sulle passerelle più prestigiose del mondo, come la Settimana della Moda di Parigi, collezionando i titoli di “Eccellenza Calabrese” ed “Eccellenza del Made in Italy”. Le sue creazioni hanno vestito attrici, modelle e influencer.
Tra le sue tappe professionali più significative spiccano il lavoro come costumista nel film “Shocking Marriage” del regista Demetrio Casile (dove ha vestito la protagonista Paola Lavini) e il ruolo di stylist per Giaele De Donà durante l’edizione del Grande Fratello Vip su Canale 5. Oltre al talento creativo, l’incontro ha voluto omaggiare il grande cuore della stilista. Durante i mesi più duri del primo lockdown, Giuseppina ha riconvertito la sua produzione per realizzare e distribuire gratuitamente mascherine in tutta Italia (tra Calabria, Roma e Milano), offrendo un supporto vitale a Protezione Civile, Carabinieri, medici e infermieri in prima linea. L’incontro tra l’Associazione Thétis e la Pro Loco di Bova Marina e Giuseppina Di Bartolo si chiude con un messaggio chiaro: le tradizioni artigianali e le “radici” non sono elementi del passato, ma le fondamenta su cui costruire una comunità più sostenibile, fiera della propria identità e pronta a valorizzare i propri talenti.

Domenico Principato è nato il 19.05.1985, fossatese di origine, si è laureato in legge con due tesi sulle consociabilità storiche e moderne e sulla rivisitazione della legge Spadoni Anselmi. Già giovane scrive il romanzo Parole d’assalto e inizia l’attività di Terzo Settore con i Fossatesi nel mondo, occupandosi di cultura. Vive da quattro anni a Bova Marina, dove collabora con l’Associazione socio-culturale Thétis APS. Ritornato in Calabria dopo tre anni di pubblica amministrazione nel Nord Italia, lavora a Reggio Calabria sempre nella p.a. . Si occupa di storia, saggistica, sviluppo sociale dei paesi in via di spopolamento e continua nella ricerca sulle consociabilità meridionali. È impegnato nel diffondere la cultura in genere.
