Le architetture sonore di Franco Battiato – fatte di orchestre sinfoniche, sintetizzatori d’avanguardia e tappeti elettronici – per restituirle al pubblico nella loro purezza più nuda e ancestrale e riproporle solo con voce e chitarra. Un binomio rivelatosi vincente e che Brunno Ferrò, musicista e cantante a tutto tondo, domenica 31 maggio 2026, alle ore 19:00, proporrà al Caffè Letterario “Mario La Cava” a Bovalino sarà il momento forte di quest’ultima domenica di maggio nella Locride culturale.

L’evento non nasce da un intreccio di casualità e profonda riconoscenza artistica, come racconta lo stesso Ferrò, che si prepara a salire sul palco bovalinese non senza una vibrante e sincera emozione. L’idea di questo spettacolo ha preso forma circa un anno fa a Cosenza, quando il gestore di un locale, rapito da un video tributo caricato su YouTube da Ferrò all’indomani della scomparsa del cantautore siciliano, propose al musicista una sfida apparentemente impossibile: un intero concerto dedicato al Maestro, da eseguire in solitaria. “Avrei dovuto rifiutare immediatamente – ammette Bruno Ferrò – tanta era la mole di lavoro e di inventiva che sarebbe servita per arrangiare pezzi notoriamente così complessi e stratificati. E invece ho accettato subito, con entusiasmo e senza ansie”.

A muovere le dita sulle corde della chitarra non è stata la presunzione, ma la forza dei ricordi: i lunghi viaggi in macchina durante l’adolescenza con le musiche di Battiato a fare da colonna sonora familiare, la gratitudine profonda verso un genio che ha segnato la sua sensibilità umana e la memoria della gioia provata sotto il palco dei suoi storici live. Il minimalismo scelto da Ferrò per rileggere la discografia del cantautore di Milo risponde a un’intuizione critica ben precisa: l’idea che, al di là delle trame testuali colte ed ermetiche e delle composizioni d’avanguardia, Battiato abbia sempre voluto trasmettere e custodire un nucleo di profonda e assoluta semplicità.

La riprova che l’esperimento intimo e confidenziale all’interno dello spazio culturale intitolato a Mario La Cava rappresenta per il musicista un traguardo speciale. “È un onore – conclude l’artista – e forse, stavolta, un po’ emozionato mi sento, perché so che porterò il dono di Battiato ad una platea ardentemente desiderosa di condividerlo insieme a me”.

error: Non salvare ma condividi