La diga sul Lordo di Siderno, da anni al centro del dibattito politico di amministratori e esperti, il suo circondario da considerare non piΓΉ periferia geografica e sociale da assistere, ma baricentro di un nuovo modello di sviluppo sostenibile che intreccia la gestione delle grandi risorse idriche, l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei patrimoni identitari. La sfida cruciale della rigenerazione rurale e della transizione ecologica vivrΓ  domenica 31 maggio, con inizio alle ore 17, 00 presso il Podere Ricupero di Siderno Superiore, come esempio di profonda analisi multidisciplinare nella tavola rotonda β€œUn’esperienza di rigenerazione rurale. Al centro del dibattito, la necessitΓ  urgente di invertire i flussi dello spopolamento delle aree interne della Calabria attraverso una pianificazione strategica che non si limiti alla sola tutela ambientale, ma che sappia trasformare la cura del territorio in un’occasione di investimento economico, occupazionale e civile per le nuove generazioni.

Ad aprire la sessione scientifica sarΓ  il professor Domenico Gattuso, ordinario di Ingegneria dei Trasporti presso l’UniversitΓ  Mediterranea di Reggio Calabria. Il docente punterΓ  il suo focus su come le grandi opere del territorio debbano riscoprire una forte impronta etica. Un approccio sul quale si soffermerΓ  il dottore forestale e risk manager Demetrio Fortugno, il quale, secondo quanto affermato dagli organizzatori, tratterΓ  dei nuovi scenari di un’agricoltura multifunzionale che sappia integrare la produttivitΓ  tradizionale alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla gestione d’impresa nelle zone collinari. Il nucleo centrale dell’incontro sarΓ  la necessitΓ  di una forte contaminazione di competenze. Francesca Monteleone, dottoranda in Architecture Urban Interior Design presso il Politecnico di Milano (DASTU), illustrerΓ  come la rigenerazione spaziale debba Β«invertire la prospettivaΒ» tradizionale, ridisegnando gli equilibri tra costa e aree collinari per restituire piena centralitΓ  e diritti di cittadinanza ai residenti dei piccoli borghi. Tuttavia, i progetti di cambiamento necessitano di gambe economiche solide. Su questo fronte, l’intervento di Giuseppe Ricupero, consulente senior in finanza agevolata ed esperto di start-up innovative, parlerΓ  del ruolo dei moderni canali di finanziamento:

La tavola rotonda toccherΓ  anche i nodi della rappresentanza e dell’organizzazione civile. L’ingegnere Cosimo Pellegrino, presidente dell’Associazione Amici del Libro e della Biblioteca (ALB), evidenzierΓ  l’urgenza di una nuova visione sociale e politica nei modelli di gestione del territorio, dove l’associazionismo e le reti locali collaborino stabilmente con i centri di ricerca.

In chiusura, lo studioso di tradizioni locali Martino Ricupero si soffermerΓ  sui nodi storici e antropologici del comprensorio, ricordando che ogni processo economico non puΓ² prescindere da una profonda conoscenza delle Β«storie di terra, memoria e identitΓ Β» del luogo. La rigenerazione, in fondo, passa dalla capacitΓ  di rendere nuovamente produttive e attrattive delle radici della Locride.

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