A tre anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel maggio 2023, a noi che lo abbiamo avuto come collega, come amico e come maestro della comunicazione, in questi giorni il ricordo di Gianfranco Sansalone si è rifatto sempre più vivo e nitido nella memoria. Giornalista professionista di razza, Sansalone ha incarnato quella categoria di narratori del reale capace di fondere il rigore assoluto della notizia con una profonda, innata umanità. Nato con il dono della curiosità e con un profondo senso di responsabilità verso la verità, Gianfranco ha attraversato le redazioni e i campi della comunicazione con lo stile che lo contraddistingueva: mai sopra le righe, sempre meticoloso nella verifica delle fonti, guidato da un’onestà intellettuale che oggi rappresenta un punto di riferimento e un modello per le nuove generazioni di giornalisti. Per Sansalone il giornalismo non era mai stato un semplice mestiere o un esercizio di stile, ma una vera e propria missione civile.

Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda l’equilibrio raro, la lucidità nell’analizzare i fatti complessi della politica e dell’economia, e la capacità di dare voce a chi non l’aveva. Ha seguito i mutamenti della società con uno sguardo lungo, attento a non rincorrere il sensazionalismo ma a privilegiare la comprensione dei fenomeni. La sua professionalità, ampiamente riconosciuta all’interno dell’Ordine dei Giornalisti e nei contesti editoriali in cui ha prestato la sua preziosa opera, si rifletteva anche nella generosità con cui si metteva a disposizione dei colleghi più giovani, dispensando consigli senza mai salire in cattedra, con il garbo dei maestri.Ma il ritratto di Gianfranco Sansalone rimarrebbe incompiuto se si limitasse alla sola pur straordinaria carriera professionale. La sua dote più grande è stata l’umanità. Una sensibilità d’animo che lo ha portato, parallelamente all’attività giornalistica, a spendersi concretamente nel campo della solidarietà, del sociale e della cooperazione. Gianfranco non si limitava a scrivere del disagio o delle fragilità umane: le prendeva in carico, si sporcava le mani, viveva la prossimità come un dovere morale. Oggi, a distanza di tre anni da quel doloroso maggio 2023, la terra che lo ha visto operare e l’intera comunità giornalistica ne ricordano la scomparsa, ma ne celebrano l’eredità più preziosa. Gianfranco Sansalone ha dimostrato che si può essere giornalisti rigorosi senza mai smettere di essere uomini giusti. Il suo stile, la sua ironia sottile e la sua immensa bontà d’animo mancano profondamente, ma la sua firma sul grande libro della vita resta più nitida che mai.

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