Notte magica con il fascino millenario della Magna Grecia, l’energia e i linguaggi del cinema contemporaneo. In occasione della Notte Europea dei Musei, quello Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) ha vissuto momenti di straordinaria intensità culturale, confermandosi non come freddo contenitore di reperti, ma come spazio vivo, inclusivo e aperto al dialogo con le nuove generazioni. Atmosfera e vibrazioni della manifestazione sono stati rappresentati dalla giornata conclusiva di RIFF_Kids 2026, la sezione del Rhegion International Film Festival interamente dedicata al mondo delle scuole. Gli spazi del Museo hanno ospitato la cerimonia di premiazione unica nel suo genere, in cui gli stessi studenti — veri protagonisti e giurati del progetto — hanno assegnato il riconoscimento al miglior film in concorso.
A conquistare il gradino più alto del podio del RIFF_Kids 2026 è stata la pellicola “Il segreto della Dea” di Lorenzo Antonioni, che ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il punteggio medio più alto, con una valutazione di 4,2 su 5. Il premio assume un valore doppio: l’opera non è soltanto un film capace di raccontare il mondo antico con un linguaggio narrativo fresco, accessibile e trascinante, ma è soprattutto il frutto dello sguardo di un autore giovanissimo. Antonioni, infatti, ha girato la pellicola quando era ancora un semplice studente delle scuole superiori. Un traguardo che si sposa perfettamente con lo spirito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dai Ministeri della Cultura e dell’Istruzione: l’obiettivo non è più solo portare il cinema tra i banchi, ma fornire ai ragazzi gli strumenti critici per usarlo come forma di conoscenza, aiutandoli a riconoscersi come narratori del proprio tempo.
Subito dopo la premiazione, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione in anteprima assoluta del documentario “La necropoli ellenistica di Rhegion: il report dei recenti scavi”, commissionato dal MArRC e prodotto da Fine Art Produzioni. Il film-documento ha mostrato gli eccezionali risultati delle ultime indagini archeologiche condotte proprio sotto le fondamenta del Museo, offrendo una lettura capace di fondere un rigoroso metodo scientifico a una narrazione divulgativa di forte impatto visivo.
A partire dalle ore 20:00, e fino a mezzanotte, il Museo ha poi registrato il classico “bagno di folla” grazie all’apertura straordinaria al costo simbolico di un solo euro, iniziativa che ha spinto centinaia di cittadini e turisti a popolare le sale espositive fino a tarda ora. La serata è stata arricchita da due percorsi guidati gratuiti: il primo, incentrato sulla didattica universale nell’ambito del progetto M.I.R.A. (Museo Inclusivo Ricerca e Accessibilità) e curato dalla dottoressa Gabriella Vigoroso, ha mostrato come l’arte possa superare ogni barriera fisica e sensoriale; il secondo, alle 22:00, ha guidato i visitatori alla scoperta dei tesori della Magna Grecia in un’atmosfera notturna dal fascino magnetico.

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