Una sala gremita di studenti e istituzioni ha accolto, nella Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria, la settima edizione del Progetto Culturale Biesse “Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere”, divenuto negli anni uno dei più importanti percorsi educativi dedicati alla cultura della legalità. La manifestazione, ideata e promossa da Bruna Siviglia, ha riunito scuole provenienti da tutta Italia in un grande momento di confronto, memoria e crescita civile, confermandosi un importante presidio culturale contro ogni forma di criminalità mafiosa.

Ad aprire l’evento è stato Salvatore Cirillo, che ha portato i saluti istituzionali ringraziando l’Associazione Biesse, le scuole, i docenti, gli studenti e tutte le autorità presenti per il costante impegno nella diffusione della cultura della legalità e della giustizia tra le giovani generazioni. Nel suo intervento ha sottolineato come iniziative di questo livello rappresentino un presidio fondamentale di democrazia e formazione civile, capace di offrire ai giovani strumenti concreti di libertà, consapevolezza e responsabilità. Al centro dell’incontro il valore della memoria, della responsabilità e della libertà di scegliere una vita diversa, lontana dalle logiche mafiose. “Contrastare le mafie significa immaginare e offrire ai giovani una vita diversa”, è stato sottolineato durante gli interventi istituzionali, richiamando il valore della libertà di pensiero, della capacità critica e dell’educazione alla consapevolezza. Le borse di studio, dedicate alle vittime innocenti delle mafie, hanno rappresentato non soltanto un riconoscimento simbolico, ma un modo concreto per trasformare ferite e dolore in esempi civili capaci di parlare alle nuove generazioni.

Particolarmente toccante il ricordo di Domenico Gabriele “Dodò” e di Francesca Anastasia, testimonianze di sofferenza e coraggio che continuano a chiedere alla società un impegno reale affinché tragedie simili non si ripetano più. Nel suo intervento, Wanda Ferro sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno, ha evidenziato come oggi esista “una generazione che vuole una vita giusta”, sottolineando il ruolo fondamentale della cultura nel guidare scelte consapevoli e responsabili. Anche Eulalia Micheli Assessore alla pubblica istruzione della regione Calabria  ha ribadito l’importanza del progetto, ormai istituzionalizzato a livello regionale, definendo la scuola “presidio fondamentale di democrazia”, luogo in cui i giovani imparano il senso dello Stato e la capacità di distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è. Più volte è stato richiamato il dovere delle istituzioni di “creare anticorpi culturali” contro la criminalità, investendo nei giovani, nell’educazione e nella costruzione di una coscienza civile fondata sulla verità e sulla responsabilità collettiva.

Tra i momenti più emozionanti della giornata, la consegna delle borse di studio da 2.000 euro ciascuna dedicate alle vittime innocenti delle mafie e l’assegnazione dei riconoscimenti agli studenti vincitori provenienti da tutta Italia. Grande protagonista della manifestazione il Polo Tecnico Professionale “Marconi – IPSIA Art. Zanotti” di Siderno, che ha conquistato la prestigiosa Borsa di Studio “Maria Chindamo” grazie al cortometraggio “Riflessi” e alla performance-sfilata “Liberi di scegliere”, distinguendosi tra centinaia di elaborati nazionali. Il cortometraggio “Riflessi”, nato dal racconto di Giorgia Antico e realizzato in collaborazione con la Scuola Cinematografica della Calabria, ha affrontato il tema del bullismo, dell’esclusione e del peso delle scelte adolescenziali attraverso una narrazione intensa e contemporanea, capace di coinvolgere profondamente il pubblico.

Accanto al linguaggio cinematografico, la sfilata performativa “Liberi di scegliere” ha trasformato la moda in gesto simbolico e racconto sociale. Gli abiti, le uscite sceniche e la costruzione performativa hanno raccontato il conflitto tra conformismo e libertà individuale, tra paura e coraggio, dando voce a una generazione che chiede ascolto, dignità e possibilità di scelta.  Un progetto corale che ha visto protagonisti numerosi studenti dell’istituto, capaci di intrecciare moda, cinema, arte e progettazione in una riflessione profonda sul valore della responsabilità personale e della libertà. Una giornata intensa e partecipata, capace di ricordare come la legalità non sia un concetto astratto, ma una scelta quotidiana che passa dalla scuola, dalla cultura e dal coraggio di educare i giovani alla libertà, alla responsabilità e alla consapevolezza delle proprie scelte.

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