
Si potrebbe dire “Tutti uniti” nel nome della legalità e della sua osservazione più totale. I più alti gradi delle Forze dell’Ordine, la giunta comunale al completo, rappresentanti dei gruppi di opposizione e numerosi sindaci del comprensorio, a testimonianza di una totale unità d’intenti sul fronte del contrasto alla criminalità, così Bovalino ha vissuto un momento storico. Dalle parole di ognuno una forte e corale risposta dello Stato, delle istituzioni locali e della società civile. Nel segno di una straordinaria e sentita partecipazione si è svolta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Monumento alla Memoria e alla Legalità, un’opera destinata a rimanere un punto di riferimento per l’intera comunità non solo di Bovalino, ma dell’intera Locride.
Facendo gli onori di casa, l’assessore Maddalena Dattilo ha illustrato dal punto di vista tecnico il complesso percorso amministrativo e realizzativo che ha portato alla nascita dell’opera, ponendo l’accento sul profondo valore della scelta temporale: una data per nulla casuale, collocata proprio a ridosso dell’anniversario del tragico attentato di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Il primo cittadino, il sindaco Vincenzo Maesano ha preso la parola per rimarcare la centralità politica e sociale dell’intervento: “Quest’opera rappresenta un punto fermo insostituibile contro ogni forma di sopraffazione e un simbolo concreto del riscatto del nostro territorio”.

All’inaugurazione è intervenuto anche il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, la quale ha evidenziato la necessità assoluta di supportare concretamente gli amministratori locali in prima linea e ha sciorinato i dati e i numeri crescenti relativi alla gestione dei beni confiscati alle mafie, segno tangibile dell’azione dello Stato. Viva soddisfazione per la consegna alla cittadinanza di questo nuovo presidio culturale è stata espressa dal viceprefetto Gaetano Tufariello, che ha definito la struttura “un monumento vivo alla legalità”.
Uno dei momenti più intensi e partecipati della mattinata ha visto protagonista il noto attore e regista Giorgio Pasotti. L’artista ha dialogato a lungo con Adelina Scorda, Emilio Lupis e con la numerosa platea di ragazzi presenti, soffermandosi sulla percezione pubblica del territorio. Pasotti ha definito la Calabria una terra meravigliosa, rimarcando come la sua corretta cura e una narrazione finalmente positiva e veritiera dipendano innanzitutto dall’impegno quotidiano dei suoi stessi cittadini. Al contempo, l’attore ha lanciato un forte appello ai professionisti dell’informazione e dello spettacolo, sottolineando come anche il mondo dei media e dell’arte sia chiamato a fare la propria parte attraverso approcci strettamente etici e responsabili. La manifestazione si è conclusa con un tour guidato della nuova struttura e un aperitivo istituzionale nel segno della convivialità.

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