Antonio Sgotto, per tutti quanti Nino non c’è più. Ci ha lasciato questa mattina tra gli affetti dei suoi cari. Un uomo dalle idee molto chiare e fondamentale, sia in passato che sino ad oggi, per la comunità di Siderno. Una notizia che è giunta e che colpisce dritto al cuore della città. Se ne va un uomo stimato, nel suo lavoro professionista attento e meticoloso, una figura che per lunghi anni ha rappresentato un punto di riferimento non solo nel panorama lavorativo, ma anche nel tessuto sociale della Locride. Quando c’era bisogno di lui, non si tirava mai indietro, sempre disponibile all’aiuto e vicino a chi avesse bisogno.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ne ricorda, prima di tutto, l’immensa gentilezza, il garbo e la profondità stima e rispetto che aveva nei confronti degli altri. Nino Sgotto apparteneva a quella rara categoria di persone capaci di ascoltare, di dialogare con chiunque e di portare in ogni dibattito un pizzico di quella saggezza antica e di quell’onestà intellettuale che oggi sembrano merce rara. Grande imprenditore. Imprenditore “futuristico” che non smetteva mai di fare progetti destinati al sociale, agli ultimi. La sua bontà si evidenziava nei momenti di vicinanza verso gli anziani. Amico di imprenditori locali, nazionali e internazionali. Non ha mai cercato la rivalità, ma sempre la collaborazione con tutti i suoi colleghi. La sua vicinanza alla Casa di Riposo Sant’Antonio di Siderno era divenuta proverbiale. Nino Sgotto se ne andato alla fine del pranzo. Un problema alla gola. Una morte che porta alla mente suo figlio Pasquale, indimenticabile, deceduto a seguito di un incidente stradale. Padre e figlio uniti nel “tempo” e in pochi attimi scomparsi.

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