Il mare non è soltanto un paesaggio identitario da ammirare, ma una risorsa viva che racchiude cultura, alimentazione, benessere e, soprattutto, una promessa di futuro sostenibile. Attorno a questo legame viscerale si sviluppa l’appuntamento “La cucina e il mare – Tradizione e innovazione tra gusto e benessere”, in programma venerdì 22 maggio a Pizzo. L’evento si inserisce nel fitto cartellone del Festival Thàlassa, la kermesse promossa dal Galpa Marical e nata dall’ideazione e direzione artistica di Angelica Artemisia Pedatella.

Si inizia alle 17,00 con il talk pomeridiano, moderato da Angelica Artemisia Pedatella, con la presentazione del libro La partita si vince in cucina del biologo nutrizionista Domenicantonio Galatà, scritto insieme al campione del mondo 2006, Gianluca Zambrotta i due autori dialogheranno con il pubblico per dimostrare come i fornelli di casa rappresentino un vero e proprio campo di allenamento quotidiano. Tra sostenibilità e cultura mediterranea, il libro lancia un messaggio chiaro: la partita più importante che siamo chiamati a giocare ogni giorno è quella che tutela la nostra salute.
Alle ore 18:15 l’evento entrerà nel vivo della pratica gastronomica con un atteso cooking show. Ai fornelli siederanno il padrone di casa, lo chef Artusa, e lo stesso Galatà (ambasciatore della dieta mediterranea Italia per Dafne e fondatore dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina). I due prepareranno in diretta un piatto fortemente simbolico contenuto nel libro: il riso al bergamotto con ceci e alice, una ricetta espressamente dedicata a un altro grande campione del mondo di origini calabresi, Gennaro Gattuso.
«Questo piatto è il simbolo di una Calabria che unisce felicemente il mare e l’entroterra, la biodiversità e la prevenzione a tavola», spiega il dottor Galatà. «Il riso di Sibari sposa le alici che evocano il mare e il duro lavoro dei pescatori, mentre i ceci rappresentano la tradizione agricola delle aree interne. Il bergamotto, infine, chiude il piatto conferendogli un’identità aromatica universale. Ingredienti diversi della stessa terra che dialogano in armonia». Il volume è un vero e proprio omaggio ai grandi calciatori calabresi, le cui storie ispirano piatti della tradizione reinterpretati in chiave contemporanea: dalle tipiche melanzane fritte dedicate a Vincenzo Iaquinta, fino alla celebre struncatura con olive e pane aromatizzato, che omaggia Simone Perrotta. Esempi perfetti di come una cucina nata storicamente dal recupero e dalla povertà degli ingredienti possa oggi trasformarsi in un modello di alimentazione consapevole, tracciabile e di altissimo valore nutrizionale.

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