Un mestiere che si è trasformato negli anni in professione, non facile da svolgere, come tanti altri, responsabilità morale da tenere sempre presente e altruismo da possedere nel proprio DNA. Da questi presupposti l’Amministrazione comunale di Siderno, guidata da Mariateresa Fragomeni, martedì 12 maggio nella sala del Consiglio Comunale con inizio alle ore 10,00, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere punterà il proprio focus su un evento che quest’anno punta i riflettori sull’evoluzione di una professione sempre più centrale e, al contempo, sempre più esposta a criticità strutturali quella dell’infermiere. L’incontro, che vedrà la partecipazione di esperti del settore, si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco, seguiti dagli interventi di Danilo Lizzi, Presidente dell’associazione “Uniti per Te”, e di Vincenzo Callà, Presidente dell’Avis comunale di Mammola.

Il cuore del dibattito sarà affidato alla voce di chi vive la corsia ogni giorno. Michele Falzone, infermiere professionale, approfondirà il delicato tema della gestione dell’emergenza-urgenza, un settore dove la tempestività e la competenza infermieristica fanno spesso la differenza tra la vita e la morte. A Danilo Lizzi spetterà invece il compito di tracciare l’evoluzione storica della professione: da figura meramente esecutiva a professionista, autonomo e specializzato. A coordinare i lavori sarà il professor Pasquale Romeo, docente universitario e direttore della Psichiatria di Polistena. A lui il compito di affrontare una delle pagine più buie della sanità contemporanea: l’escalation di episodi di violenza ai danni del personale sanitario. Un tema di stretta attualità che richiede una riflessione urgente sulla sicurezza nei luoghi di cura e sul rapporto di fiducia tra cittadinanza e operatori. L’evento sarà occasione per la premiazione delle best practice territoriali. Un riconoscimento pubblico per quegli infermieri e quelle realtà locali che si sono distinti per l’umanizzazione delle cure e l’innovazione organizzativa, dimostrando che, nonostante le carenze strutturali del sistema, l’eccellenza è possibile.

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