Esistono ancora le madri coraggio in Calabria? Nonostante i passi sociali in avanti, con tutte le criticità che questi si portano in spalla, la risposta non può che essere sì! Madri coraggio, per certi contesti, diverse da quelle di un tempo. Ma tutte accomunate da un unico pensiero: la salvaguardia e la protezione dei propri figli.Oggi, 10 maggio, mentre l’Italia celebra la Festa della Mamma, il pensiero va a quelle donne che in Calabria hanno trasformato il dolore in impegno e l’amore materno in una rivoluzione civile. Lontane dall’immagine folcloristica della madre silenziosa e rassegnata, le “Mamme Coraggio” hanno saputo, in epoche diverse, alzare la testa. Sono le madri che hanno cercato di garantire ai propri ragazzi un futuro libero, che hanno lottato contro ogni tipo di “malattia” in territori dove il diritto ad ogni forma di “salute” è spesso un miraggio.

Mamme che combattono una guerra gentile contro le difficoltà del quotidiano. Difficoltà aggravate dalle condizioni socio economiche di regioni spesso dimenticate dal nuovo. Dove però, queste mamme vogliono la bellezza nonostante tutto. Non solo custodi del “focolare”, ma avamposti di libertà in una terra difficile. Donne che hanno saputo trasformare il legame viscerale con i propri figli in una forma di resistenza politica, sociale e civile. Madri che scelgono di essere “Stato” laddove lo Stato sembra ancora assente, insegnando ai propri figli che la dignità vale più di ogni altra cosa. C’è un eroismo quotidiano, più silenzioso, che attraversa sia i centri cittadini che le periferie. È il coraggio delle madri che lottano contro la sanità negata, costrette a viaggi della speranza per curare i propri bambini. È la forza di chi sceglie la “restanza”, decidendo di crescere i figli in piccoli e medi centri che rischiano la sopraffazione, si intentano lavoro e servizi, dove lo Stato sembra aver fatto un passo indietro.
Queste madri sono le eredi delle donne che, nelle lotte contadine del dopoguerra, occupavano le terre con i neonati in braccio. Oggi, quella stessa determinazione si ritrova nelle madri che educano alla bellezza e alla legalità, che sostengono i centri culturali, che spingono i figli a studiare e a viaggiare, pur sapendo che questo potrebbe significare vederli partire. Celebrare queste figure richiede una riflessione profonda su quanto la Calabria debba al coraggio femminile. Se questa terra sta lentamente cambiando pelle, lo deve a chi ha saputo dire “no” in nome di un amore più grande: quello per la libertà dei propri figli. Le madri coraggio non sono eroine per scelta, ma per necessità. E la loro voce è l’unico coro capace di coprire il rumore del silenzio.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
