Con l’assegnazione dei premi ha avuto il meritato epilogo la XXI edizione del Premio Letterario “Città di Siderno”.  Il Centro Polifunzionale intitolato ad Enzo Leonardo, imprenditore sidernese e grande promotore sportivo, Presidente per tanti anni della locale squadra di calcio, venerdì 8 maggio, ha ospitato la fase finale con la cerimonia di premiazione presentata dal giornalista Ugo Floro, coadiuvato dal contributo artistico musicale del chitarrista Sergio Delicato che ha intrattenuto, il numeroso pubblico, con intermezzi musicali di pregio e di alto gradimento.

Con l’edizione di quest’anno, il Concorso Letterario, non solo si è affermato nel ristretto novero dei Premi Letterari più importanti che vengono celebrati in vari centri d’Italia, ma ha saputo varcare i limiti dell’ordinarietà abbracciando fenomeni di costume che hanno coinvolto i ragazzi degli Istituti Superiori “G. Marconi – IPSIA Art. – Zanotti” di Siderno che hanno esaminato le opere e decretato il proprio vincitore in Francesco Bova, con l’opera “Chi ha rapito Cesare Pavese?”. Cimentandosi, poi, anche nell’esaltazione della critica hanno “affrontando lo stile letterario del prof. Walter Pedullà”, stimatissimo cittadino sidernese ed ex Presidente, per diversi anni, del Concorso Letterario. Alcuni ragazzi, infine, hanno osservato criticamente, sotto la guida delle professoresse Commisso e Riggio, il romanzo “Il pallone di stoffa” di Walter Pedullà.

“Inserito nel solco dell’iniziativa “I mondi possibili della lettura” e forte del riconoscimento di Siderno come “Città che legge” il Premio celebra la letteratura come strumento imprescindibile di crescita civile” come recita un passo del Bando di Concorso.

I vincitori di questa XXI edizione, scelti tra i sette finalisti sono stati: per la saggistica Ilario Ammendolia con “La Repubblica Rossa di Caulonia” – Ed. Città del Sole e Pino Ippolito Armino con “Storia dell’Italia Meridionale” – Ed. Laterza. Cinque le opere premiate per la narrativa: Fabio Andina con “L’interno delle nuvole” – Ed. Rubbettino; Arianna Biscotto con “Appartengo a te” – Ed Fara; Francesco Bova con “Chi ha rapito Cesare Pavese?” – Ed. Meligrana; Saverio Gangemi con “Calùra” – Ed. Rubbettino; Alessandro Rivali con “Il mio nome nel vento” – Ed. Mondadori

Per la letteratura: Fabio Andina con il romanzo “L’interno delle nuvole” Ed. Rubbettino, con la seguente motivazione: ” L’opera offre una sapiente e delicata osservazione psicologica del mondo infantile, capace di svelare le lacerazioni degli adulti smarriti attraverso gli occhi dei piccoli protagonisti. Fabio Andina si muove tra silenzio e profondità con una scrittura scorrevole, lieve e gentile, che evita ogni banalità per affidare alla semplicità dei gesti quotidiani la narrazione di una frattura familiare intensa e mai gridata”. Premiato dalla Presidente della Giuria Prof.ssa Cappelleri.

Per la saggistica: Ilario Ammendolia con l’opera “La repubblica rossa di Caulonia” Ed. Città del Sole” con la motivazione “Ilario Ammendolia rivendica il profondo valore politico della rivolta cauloniese, opponendosi alla sua sistematica criminalizzazione e alla successiva condanna all’oblio.  L’analisi mette a nudo i meccanismi del discredito gettato sui vinti, restituendo dignità storica ad una sollevazione popolare che fu, ingiustamente liquidata come semplice fenomeno di malavita, nonostante la vastità delle speranze sociali coinvolte e l’impatto del grande processo locrese”. Secondo classificato Alessandro Rivoli; terzo classificato Saverio Gangemi; Menzione speciale per Arianna Biscotto. Alcuni brani delle opere premiate sono stati letti dalla dottoressa Emmida Multari.

La giuria tecnica del Premio, presieduta dalla Prof.ssa Pina Polverari, annoverava le seguenti professionalità: Prof. Vincenzo Naymo, Dr.ssa Emmida Multari, Avv. Domenico Romeo, Prof.ssa Mariarosa Pini, Avv. Cristina Giovenale ed Avv. Barbara Sanci.

Per il Presidente del Comitato Organizzatore, Dr. Domenico Catalano “Iniziative come questa assumono un valore strategico e sono convinto che investire nella cultura significa investire sul futuro della comunità. Il Premio “Città di Siderno” non è un momento celebrativo ma uno spazio vivo d’incontro, confronto e crescita in cui lettori, autori ed appassionati di letteratura possono riconoscersi e ritrovarsi”.

Merita una menzione particolare per l’organizzazione generale del Premio, soprattutto per il suo rilancio, la dottoressa Daria Sansotta, nipote del defunto Cav. Aldo De Leo, che ha saputo con impegno ed abnegazione coordinare gli interventi in tutte le fasi operative aggiornando il sito e contribuendo alla comunicazione con lanci pertinenti ed esaustivi.

L’Amministrazione Comunale rappresentata dal Sindaco, Dottoressa Mariateresa Fragomeni portando i saluti dell’intera Amministrazione, ha voluto rimarcare come Siderno sia entrata nel circuito culturale della nazione.

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