Nel 2016 l’imprenditrice Maria Chindamo scompariva di fronte alla sua azienda agricola. Dopo 10 anni, ci sono ancora molti interrogativi sul caso ma anche l’ipotesi orribile sulla sua fine. Per non dimenticare quanto accaduto e continuare a riflettere attraverso la memoria e il confronto mercoledì 6 maggio, alle ore 18:30, presso l’Auditorium “Angelo Frammartino” di Caulonia si terrà la presentazione del volume “Predatori. Sesso e violenza nelle mafie” scritto da Celeste Costantino, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila.

La figura della Chindamo è richiamata nel libro come emblema di una violenza che intreccia dinamiche mafiose, potere e sopraffazione, diventando simbolo di una vicenda che ha segnato profondamente il territorio calabrese.

Il saggio di Celeste Costantino scoperchia uno degli aspetti meno indagati della criminalità organizzata come la violenza di genere che nel libro viene analizzata non come fenomeno episodico, ma come componente strutturale dei sistemi mafiosi. La donna, o meglio il suo corpo viene a essere oggetto materiale, carne, e la libertà delle donne emerge come terreno di dominio funzionali al mantenimento del potere criminale.  L’autrice unisce la propria esperienza istituzionale all’impegno civile per ricostruire un quadro complesso che riguarda da vicino il Mezzogiorno. Il dibattito, moderato da Carmen Bagalà, beneficerà del contributo tecnico e investigativo del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Borrelli. Il magistrato, impegnato in prima linea nel contrasto alle cosche, approfondirà le strategie giudiziarie e le criticità aperte nel colpire queste forme di controllo e silenzio. L’iniziativa nasce da una vasta sinergia tra realtà impegnate quotidianamente nella difesa dei diritti e della legalità, come la Fondazione Una Nessuna Centomila e Libera Locride; la Diocesi di Locri-Gerace (attraverso Caritas e Ufficio Comunicazioni Sociali); il Comune di Caulonia e Ambito Territoriale Sociale e l’Associazione Don Milani di Gioiosa Ionica.

error: Non salvare ma condividi