Aveva solo 56 anni quando una raffica di colpi al volto e al petto esplosi da due killer della ‘ndrangheta — al servizio di Cosa Nostra — pose fine alla sua vita su una strada tranquilla tra Campo Calabro e Piale, in provincia di Reggio Calabria. Il giudice Antonino Scopelliti, un uomo dello Stato che aveva scelto di non piegarsi è morto così, colpito da una brutale scarica di fuoco.
Era il 1991 mentre svolgeva con coraggio e rigore il proprio servizio allo Stato. Con queste immagini e nel racconto della figlia di Rosanna, gli studenti dei Licei Mazzini di Locri hanno vissuto una mattinata grazie all’ iniziativa promossa in collaborazione con la Fondazione Antonino Scopelliti, da anni impegnata nella diffusione della cultura della legalità e nella promozione dei valori civili tra le giovani generazioni.
L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione per gli studenti, chiamati a confrontarsi con testimonianze autentiche e temi di attualità.Toccante è stato l’intervento della figlia del magistrato Antonino Scopelliti, Rosanna, che ha condiviso con i presenti il ricordo del padre. Attraverso parole cariche di emozione, ha restituito il volto umano di un uomo delle istituzioni, profondamente legato alla famiglia, alla giustizia e al senso del dovere. La sua testimonianza ha offerto agli studenti un esempio concreto di integrità morale e di impegno civile.
A seguire, la dott.ssa Francesca Cartellà, Pedagogista clinica responsabile regionale Anpec, ha guidato una riflessione sul delicato e fondamentale rapporto tra genitori e figli, soffermandosi sull’importanza dell’ascolto reciproco, del dialogo educativo e della costruzione di relazioni familiari fondate sulla fiducia. Un intervento molto apprezzato, capace di coinvolgere i ragazzi su dinamiche che toccano da vicino la loro esperienza quotidiana.
L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo del Liceo Mazzini, da sempre attento non solo alla crescita culturale degli studenti, ma anche alla loro maturazione umana e civica. Incontri come questo rappresentano occasioni preziose per educare alla responsabilità, alla memoria e al rispetto delle relazioni.
La scuola esprime gratitudine alla Fondazione Scopelliti e ai relatori intervenuti per aver donato agli studenti una giornata di alto valore educativo, lasciando un messaggio forte: la legalità nasce dalle scelte quotidiane e dalla qualità dei legami che sappiamo costruire.

Docente di religione cattolica, collaboratrice del Dirigente scolastico presso il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “G. Mazzini di Locri dall’ a. s. 2006/07; Collaboratrice del DS con funzione di vicario (a. dall’s. 2010/11 a tutt’oggi. In ambito scolastico svolge le funzioni di: coordinatrice di classe, responsabile di progetti (Teatro CIC, I mille volti della solidarietà, Legalità, Attenzione al territorio, Educazione alla pace e all’intercultura, Ambiente e salute, iI monachesimo italo greco, Teatro per te. Una scuola senza confini) responsabile di Commissioni (orientamento, mass-media, qualità, Progetti, reclami e suggerimenti alunni, Bandi e gare), membro di comitati (garanzia) responsabile sportello CIC, membro della Consiglio d’Istituto e della Giunta esecutiva. Buone competenze relazionali acquisite anche attraverso i diversi incarichi ricoperti in ambito politico sociale. Dal 2003 al 2007 Assessore presso il Comune di Ciminà. Dal 1999 al 2002 e dal 2008 al 2014 Presidente dell’Associazione Pro Loco di Ciminà. Dal 1979 al 2018 Presidente parrocchiale di Azione Cattolica per diversi trienni. Dal 2011 vicepresidente adulti A C Diocesi di Locri-Gerace. Dal 1992 al 1995 membro della Commissione Scuola Diocesana
Dal 1987 al 2018 Membro del Consiglio Pastorale Parrocchiale con funzioni di vicepresidente. Dal 2019 Presidente del MIEAC. Dal 2024 Segretaria della Consulta per le aggregazioni laicali
