Alla presenza dell’Assessore alla Cultura, Francesca Lopresti, del Presidente del Comitato Organizzatore, Domenico Catalano, del segretario Aldo Caccamo, della vedova del Cav. Aldo De Leo, fondatore del Premio, Prof.ssa Graziella Multari e della Referente Comunicazione, D.ssa Daria Sansotta è stata presentata questa mattina nella sala del Consiglio Comunale di Siderno la rosa dei finalisti, del Premio Letterario “Città di Siderno” giunto quest’anno alla XXI edizione. A coordinare gli interventi il giornalista Gianluca Albanese.

Questa edizione, per la qualificata e nutrita partecipazione in tutti questi anni, è rientrata nel progetto “Siderno. I mondi possibili della lettura” finanziato tramite CEPELL per essere stata, la cittadina, insignita per tre anni consecutivi, del titolo di “Città che legge”.
Sono arrivati un centinaio di libri divisi tra le due sezioni, narrativa e saggistica. La Giuria presieduta dalla prof.ssa Pina Polverari ha scelto: Ilario Ammendolia con l’opera “La Repubblica rossa di Caulonia”, ed. Città del Sole; Fabio Andina con l’opera “L’interno delle nuvole”, Ed. Rubbettino; Arianna Biscotto con l’opera “Appartengo a te”, ed Fara; Francesco Bova con l’opera “Chi ha rapito Cesare Pavese?” ed. Melignana; Saverio Gangemi con l’opera “Calùra”, ed. Rubbettino; Pino Ippolito Armino con l’opera “Storia dell’Italia meridionale” ed. Laterza ed Alessandro Rivali con l’opera “Il mio nome nel vento” ed. Mondadori.

Menzione a parte va riservata ai ragazzi dell’Istituto Tecnico “Guglielmo Marconi” di Siderno, coordinati dalle professoresse Commisso e Riggio, che si sono impegnati, studiando le opere di Walter Pedullà, sull’importanza dei valori della storia e delle piccole cose che consentono la crescita ed il raggiungimento di posizioni di valore nella cultura nazionale. La consegna dei premi avverrà il prossimo 8 maggio nei locali del Centro Polifunzionale “Enzo Leonardo” di Via Francesco Macrì a Siderno.
Fondato dall’indimenticato Cav. Aldo De Leo, ex Presidente della Pro Loco ed operatore culturale di grande spessore, ha annoverato notevoli partecipazioni di scrittori e case editrici che hanno testimoniato, nel corso degli anni, un consenso sempre crescente.
Il Concorso Letterario, fin dal 2004, anno della sua nascita, con Presidente della Giuria giudicatrice il Prof. Walter Pedullà, aveva una visione lungimirante perché concepito non come una semplice rassegna di libri, ma come progetto per la crescita e valorizzazione di un intero comprensorio e di una attenta comunità. Tra i suoi, vincitori, annovera scrittori del rango di Carmine Abate, Fulvio Papi, Simona Vinci, Giuseppe Caridi e giornalisti come il compianto Franco Di Mare.

La figura di Giuseppe Panetta, scrittore e studioso sidernese, è legata ai Bronzi di Riace da un profondo lavoro di analisi storica, poetica e identitaria. Per Panetta, i due guerrieri non sono solo reperti archeologici, ma simboli viventi di una Calabria che rivendica la propria centralità culturale nel Mediterraneo. Già Direttore e fondatore del periodico Il Meridionale che ha permesso di elevare il dibattito culturale locale, unendo alla cronaca l’approfondimento storico e letterario. Panetta, attraverso le colonne de Il Meridionale, ha spesso esplorato l’identità calabrese, offrendo ai lettori spunti di riflessione che andavano oltre la notizia del giorno. Ha pubblicato: L’ Assedio di Castelvetere; I Bronzi di Riace (Quattro edizioni); Il ragazzo del pupazzo di neve; Fuori dal tunnel; I paesi della Magna Grecia; Il paese delle Ciavole (1* e 2° parte).
