“Io sopravvissuto, amo stare qui con gli ultimi del mondo”. Con queste parole Padre Christian Carlassare, chiude la visita nella Locride. A Siderno ha incontrato l’Amministrazione Comunale e tanti cittadini, gli studenti del Polo Tecnico Professionale “Marconi – Ipsia Art – Zanotti”, a Locri gli studenti dei Licei Mazzini e domani sarà al Liceo Zaleuco Ipsia sempre a Locri . Nei colloqui, messaggi a trecentosessanta gradi sui temi sociali che oggi affollano la società mondiale. Padre Christian Carlassare 49 anni, quando venne nominato da Papa Francesco era il più giovane vescovo del mondo. Sulle orme di un pro-zio missionario in America Latina, scelse, già prima della sua ordinazione presbiteriale, di fare il missionario in Sud Sudan, Paese africano tormentato da mezzo secolo di guerra d’indipendenza dal Sudan. Una scelta netta, la sua di fede e di cuore. Di chi lascia la tranquilla provincia veneta per stare accanto a chi soffre, portando il messaggio cristiano della solidarietà. E nemmeno un grave attentato terroristico subìto nel 2021, quando due sicari tentarono di ucciderlo a colpi di kalashnikov, gli fece cambiare idea.

Padre Cristian ha illustrato la vera realtà che vivono le popolazioni del Paese più giovane e più povero al mondo raccontando episodi che lo vede protagonista e dei rapporti che vive la Chiesa sia con la popolazione che con gli organi istituzionali. Non sono mancati argomenti sui bambini soldato, sulle donne soldato, sulla educazione delle giovani generazioni, del rapporto conflittuale che la politica vive in quel Paese, di quanto accade in queste ultime settimane con le guerre in corso. Testimonianze che hanno convolto i numerosi cittadini presenti, che hanno creato un rapporto informale e avanzato proposte “Si faccia in modo che di questa visita rimanga testimonianza”. L’incontro si è aperto con i saluti del Sindaco Mariateresa Fragomeni, con quelli del vicario generale della Diocesi di Locri-Gerace don Piero Romeo e di Padre Francesco Carlino. A conclusione dell’incontro l’Assessore alla Cultura Francesca Lopresti ha suggellato l’incontro con il dono della Brattea, la laminetta aurea rinvenuta nel territorio di Siderno nel 1886 e aurea con la celebre scena dell’adorazione dei Magi.

In mattinata Mons. Cristian Carlassare ha incontrato e colloquiato con gli studenti del Liceo Mazzini di Locri. Ad introdurre l’incontro è stata la vicepreside, prof.ssa Girolama Polifroni, che ha rivolto al presule un caloroso saluto a nome del Dirigente scolastico, dei docenti, degli alunni e di tutto il personale del Mazzini, sottolineando il valore educativo di un momento capace di aprire la scuola alle grandi questioni internazionali e ai temi della solidarietà e della pace. Nel corso del suo intervento, Mons. Carlassare ha accompagnato studenti e docenti in un viaggio dentro la complessa realtà del Sud Sudan, soffermandosi sulle sofferenze vissute dalla popolazione a causa dei conflitti, della povertà e delle difficoltà sociali. Ma accanto al dolore, il Vescovo ha voluto mettere in luce anche i segni concreti della speranza: la forza di un popolo giovane, desideroso di costruire il proprio futuro con responsabilità, impegno e fiducia.

Particolarmente significativo il messaggio rivolto ai ragazzi del Liceo: credere nei valori della libertà, della partecipazione e dell’impegno civile come strumenti essenziali per edificare comunità più giuste e solidali. Temi sui quali sono stati guidati a riflettere anche grazie all’intervento di don Francesco Carlino, promotore e organizzatore dell’iniziativa.

Numerose e sentite le domande poste dagli studenti, che hanno mostrato interesse e sensibilità verso una realtà spesso poco raccontata ma profondamente segnata dalla ricerca della pace e della dignità umana. A conclusione dell’incontro è stato espresso l’auspicio di avviare future forme di collaborazione concreta, attraverso il sostegno a progetti educativi, scambi culturali e possibili gemellaggi tra scuole, nella convinzione che il dialogo tra giovani di Paesi diversi possa diventare seme di fraternità e di crescita reciproca.

 

error: Non salvare ma condividi