Sbagliare e pentirsi. Sbagliare e voler rimediare a tutto il male fatto. In queste pochissime parole sta rinchiuso il senso della vita di Luigi Bonaventura ex mafioso e collaboratore di giustizia che oggi mette a disposizione degli altri, specialmente delle nuove generazioni, la sua “prima e seconda vita”. Assieme alla moglie e con il supporto dell’Associazione Culturale Bene Sociale, che ha creato e sta portando avanti il progetto Culturale Biesse “Giustizia e Umanità — Liberi di scegliere”, istituzionalizzata dalla Regione Calabria con la Legge Regionale n. 27 del 28 giugno 2023, oggi frequente Istituti scolastici e incontra centinaia di studenti, per raccontare e promuovere la formazione delle coscienze e la promozione della legalità tra i banchi di scuola.

Venerdì 17 aprile, alle ore 10:30, il Polo Tecnico “Marconi – IPSIA ART – Zanotti” di Locri ospiterà marito e moglie per ascoltarli e offrire agli studenti strumenti critici per comprendere il valore della libertà e l’importanza di intraprendere percorsi di vita lontani dalle logiche criminali. L’incontro, introdotto e moderato da Bruna Siviglia, Presidente Nazionale e Fondatrice di Biesse, dopo i saluti istituzionali dei dirigenti scolastici Gaetano Pedullà (Siderno-Locri), Giovanna Moscato (Sersale) e Marco Di Maro (Roma), e degli esperti Anna Valentini, Santino Bubbo e Annalisa Palazzo, giungerà al cuore dell’evento con la testimonianza diretta di Luigi Bonaventura e della moglie Paola Bonaventura. Conosciuto come “il soldato bambino”, oggi Luigi è un uomo libero e, insieme alla moglie racconterà la propria drammatica esperienza e il difficile ma necessario percorso di riscatto verso la legalità.

Il progetto è stato possibile grazie alla rete nazionale che coinvolge non solo il Polo di Locri, ma anche l’IIS “Rita Levi Montalcini” di Sersale (CZ) e il Liceo Scientifico Statale “Talete” di Roma, collegati online per partecipare a questo momento di crescita collettiva.

A suggellare l’impegno delle istituzioni calabresi sarà l’intervento di Eulalia Micheli, Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria, mentre le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Casciaro, Procuratore Capo della Procura di Locri, la cui presenza sottolinea lo stretto legame tra educazione scolastica e tutela della giustizia sul territorio.

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