Due giornate dedicate alla riscoperta delle genealogie femminili, alla memoria storica e alla costruzione di nuove alleanze tra generazioni. L’Università della Calabria il 15 e 16 aprile 2026, ospiterà l’evento “Antenate Resistenti”, un’iniziativa di alto valore culturale promossa dal Centro Women’s Studies in collaborazione con l’Associazione Internazionale Amici UniCal, l’Associazione ConimieiOcchi e l’ANPI Cosenza “A. Antonante”.

Ospiti d’eccezione saranno Luciana Percovich, ricercatrice e figura storica del femminismo italiano, e Roberta Fenci, web designer esperta in simbolismo sacro e civiltà matriarcali.
Il percorso inizierà mercoledì 15 aprile alle ore 17:00 presso gli spazi del CUG (Ponte Coperto) con i saluti della Prorettrice Elvira Brunelli e le introduzioni di Giovanna Vingelli e Ida Rende.
Il fulcro della discussione sarà la presentazione di due opere fondamentali: “Guardiane della soglia” e “Il cronario. Parole mutate e mutanti”. Attraverso questi testi, Percovich e Fenci guideranno il pubblico in un viaggio tra i saperi ancestrali e il valore delle radici femminili. L’incontro vedrà la partecipazione di una vastissima rete di realtà del territorio — dai centri antiviolenza alle biblioteche delle donne, dalle associazioni studentesche ai sindacati — a testimonianza di quanto il tema della “resistenza” femminile sia sentito e condiviso. La seconda giornata, giovedì alle ore 17:00, si sposterà presso il CAG (Centro di Aggregazione Giovanile) di Via Bucci. Qui, Luciana Percovich condurrà un “Cerchio tra donne”, uno spazio esperienziale dedicato alla riscoperta della sorellanza e dell’ascolto profondo. Per partecipare a questo momento esperienziale è necessaria la prenotazione via mail.
L’evento conferma il ruolo centrale del Centro Women’s Studies UniCal come presidio culturale capace di connettere la ricerca accademica con l’attivismo sociale. «Collaboriamo da anni con le realtà del territorio», sottolinea il Collettivo ConimieiOcchi, «per rafforzare i rapporti con i gruppi di donne e mettere a disposizione competenze per il lavoro educativo».

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