Quando senti il suono del mandolino, spesso la mente vola a Napoli. Forse perché il suo suono è molto più l’eco di un semplice strumento musicale. E’ un’icona della musica napoletana e della cultura popolare italiana. Raffinato, dal suono brillante e immediatamente riconoscibile, è spesso associato alle serenate sotto i balconi, ai concerti tradizionali e alle esibizioni folkloristiche che raccontano l’anima musicale di Napoli.

Le note del mandolino sabato 11 aprile 2026 con inizio alle ore 18,39, nel cuore culturale di Bovalino del Caffè Letterario “Mario La Cava” echeggeranno grazie al maestro Carlo Aonzo nel concerto-omaggio a “Rudy Cipolla: la voce senza tempo del mandolino”.

Nato a Savona e cresciuto tra le corde e i legni della Scuola “G. Verdi”, Carlo Aonzo non è solo un mandolinista, ma un vero ambasciatore dello strumento nel mondo. Con una carriera che lo ha visto solista nei templi della musica come la Scala di Milano, il Maggio Musicale Fiorentino e le grandi filarmoniche di San Pietroburgo e Montreal, Aonzo ha saputo elevare il mandolino oltre i cliché, restituendogli una voce solistica potente e raffinata.

Famoso per i suoi trionfi negli Stati Uniti (vincitore del Walnut Valley National Mandolin Contest in Kansas), il Maestro unisce una tecnica prodigiosa a una sensibilità interpretativa che lo rende unico nel panorama internazionale.

Al centro del concerto ci sarà la figura di Rodolfo “Rudy” Cipolla, una leggenda della musica italo-americana. Nato a San Marco Argentano (CS) nel 1900 ed emigrato a otto anni, Cipolla ha vissuto una vita sospesa tra la realtà quotidiana del suo negozio di fumetti a San Francisco e la composizione di capolavori per mandolino e mandocello.

Autodidatta geniale, la sua musica è finita nelle colonne sonore di film di Francis Ford Coppola come Peggy Sue si è sposata. La sua riscoperta, avvenuta solo in tarda età, ha permesso di svelare un corpus di opere che sono oggi considerate pietre miliari per il mandolino moderno.

Il legame tra Aonzo e Cipolla è profondo: già nel 2000, in occasione della scomparsa del compositore, Aonzo fu tra i protagonisti del tributo voluto dalla città di Cosenza. Sabato, a Bovalino, questo filo della memoria tornerà a vibrare.

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