Si è concluso presso Palazzo Stella di Catanzaro, sede del Conservatorio Statale di Musica ‘Pyotr Ilych Tchaikovsky’, IL convegno formativo dal titolo “La creatività al servizio del benessere psicosociale – Musica e arte nei contesti socio-educativi e riabilitativi”. L’iniziativa, promossa dall’associazione La Città del Sole in collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “G. Mazzini” di Locri ha acceso i riflettori sul valore terapeutico e inclusivo dei linguaggi artistici, in particolare della musica.

Da anni, infatti, il Liceo Mazzini si distingue per l’attivazione del Laboratorio Musicale co-curricolare, un’esperienza consolidata che rappresenta un punto di riferimento per la crescita personale e relazionale degli studenti. Il convegno ha offerto l’occasione per ribadire come la pratica musicale possa costituire un efficace strumento di prevenzione del disagio giovanile, favorendo uno sviluppo armonico della personalità.

L’intervento della prof.ssa Pizzati, insieme a quello del prof. Ozzimo e degli altri relatori, ha evidenziato come l’attivazione di laboratori musicali si inserisca pienamente nelle strategie integrate per contrastare la dispersione scolastica. La scuola, in questa prospettiva, si configura sempre più come uno spazio vivo e dinamico: un laboratorio di musica attiva, luogo di incontro, di aggregazione e di inclusione. Fare musica a scuola, infatti, non significa soltanto acquisire competenze tecniche, ma attivare processi cognitivi, emotivi e sociali che incidono positivamente su tutto il percorso formativo. Momento centrale dell’evento è stata la sessione pratica, che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Mazzini: Giulia Alvaro, Martina Alì, Elena Congiusta, Riccardo Galilei, Annarita Garreffa, Lorenzo Meleca e Paola Sergi. I ragazzi, da sempre coinvolti con entusiasmo nelle attività del laboratorio musicale hanno partecipato a un coinvolgente workshop di songwriting guidato dalla dott.ssa Sonia Patti, psicologa e arteterapeuta.

Durante l’attività, gli studenti non si sono limitati alla scrittura di testi, ma hanno intrapreso un vero e proprio percorso di espressione emotiva, trasformando pensieri e vissuti in rime e melodie. L’obiettivo era chiaro: dimostrare come la composizione musicale possa diventare uno strumento privilegiato di auto-analisi e narrazione condivisa.

L’incontro si è concluso con l’ascolto dei brani elaborati nel corso della giornata, testimonianza concreta di come la creatività, quando coltivata in contesti educativi stimolanti, rappresenti una risorsa preziosa per il benessere individuale e collettivo.

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