“Bambini, create il nuovo!”. Non è solo un’esortazione, ma il titolo del rivoluzionario album promosso dal Comune di Cirò, presentato ufficialmente nella Cittadella Regionale di Catanzaro durante la XIV Giornata Regionale del Calendario. In una Sala Verde gremita, tra autorità istituzionali e studenti, è emerso un messaggio chiaro: la Calabria straordinaria riparte dai più piccoli, offrendo loro una narrazione consapevole, orgogliosa e, soprattutto, creativa.

Attraverso le grafiche della linea Mid Pop Design (concesse da FFA Architetture & Design), i bambini possono scoprire e colorare 11 Marcatori Identitari Distintivi (MID).

Dalle intuizioni di Luigi Lilio ai Bronzi di Riace, passando per il fascino millenario del Codex Purpureus Rossanensis e le geometrie di Pitagora, l’opera tocca i vertici del sapere e del mito:

L’iniziativa, nata dal concept di Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying con la realizzazione di Roka Produzioni, assume anche un valore sociale profondo. In anni dove sembra che le nuove generazioni abbiano dimentico il “pane e olio” a favore delle merendine industriali, l’atto del colorare diventa una pratica di resistenza. Invitare i bambini a riflettere sulle proprie origini attraverso il gioco significa stimolare la loro curiosità, spingendoli a coinvolgere genitori e nonni in una narrazione della Calabria diversa da quella stereotipata. È un invito a riappropriarsi col sorriso della propria identità, trasformando i giovanissimi lettori in attori protagonisti della Storia.

Il lancio dell’album ha visto la partecipazione di figure di rilievo, tra cui il Prefetto di Crotone Franca Ferraro, il Sindaco di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini e il vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Giuseppe Emanuele Cangemi, a testimonianza di come il “modello Calabria” e la figura di Lilio stiano valicando i confini regionali per diventare patrimonio condiviso.

L’album è già disponibile in formato digitale (sfogliabile qui: Heyzine Flip-book) e si candida a diventare lo strumento principe per una “rivoluzione identitaria” che parta dai banchi di scuola.

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