Il 19 marzo 2026, per la casa editrice Officine Editoriali da Cleto ha segnato una data storica sul proprio calendario. ça realtà editoriale ha oltrepassato  per la prima volta nella sua storia, i confini nazionali per una presentazione di un proprio prodotto all’estero, scegliendo come cornice la Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago, in Croazia.

Il protagonista di questa trasferta è stato Emiliano Fabac con il suo volume “Il vento di Paolia”. Un successo che ha visto una calorosa accoglienza da parte della comunità croata.

Officine Editoriali da Cleto ha messo in campo una formula che il suo responsabile definisce “micro rivoluzione gentile”. In un mercato spesso saturo, la casa editrice punta tutto sulla qualità estrema e sull’accessibilità tecnologica. I loro libri, infatti, sono progettati per essere fruiti in modo ottimale su smartphone, integrano il formato audiolibro e, grazie a una visione d’avanguardia, sono disponibili in oltre 50 lingue.

L’intraprendenza della casa editrice si muove anche su binari storici e interculturali di valore presentando il saggio di Serafino Schipani, “Gli ebrei. Dal deicidio al negazionismo”.

Proprio questo volume è oggi nelle mani di una figura iconica: Rabbi Barbara Aiello. Prima donna rabbino liberale in Italia, la Aiello ha scelto di tornare nel paese dei suoi genitori, a Serrastretta, per fondare la sinagoga “Ner Tamid del Sud” (La luce eterna del Sud), la prima attiva in Calabria dopo cinque secoli. Un legame, quello tra l’editoria di Cleto e la storia ebraica calabrese, che sottolinea la profondità culturale del progetto editoriale.

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