Un percorso iniziato tra incertezze e solitudine e culminato, oggi, in una conquista che profuma di riscatto e speranza. รˆ la storia commovente e al contempo vincente di un giovane, Moheb Shamoun Makin Zaky, che dopo anni di impegno e sacrifici, รจ stato proclamato educatore professionale, diventando simbolo concreto di integrazione riuscita. Arrivato in Italia nel 2013 a bordo di una delle imbarcazioni cariche di migranti, era poco piรน che minorenne, senza familiari nรฉ amici ad attenderlo. I primi tempi sono stati segnati dalla precarietร  e dalla paura del futuro: accolto inizialmente in un centro di prima accoglienza, ha poi trovato stabilitร  in un gruppo appartamento, dove ha iniziato a costruire passo dopo passo il proprio cammino.

Fondamentale, lungo tutto il percorso, รจ stato il sostegno della Fondazione Ualsi, impegnata nel progetto di accoglienza migranti fortemente voluto dal presidente don Alfonso Velonรก. Grazie a questo supporto, il giovane ha potuto non solo proseguire gli studi, ma anche sviluppare competenze e consapevolezza, trasformando le difficoltร  in opportunitร  di crescita.

Oggi, con la proclamazione ufficiale, si apre per lui una nuova fase: eserciterร  infatti la professione di educatore, proprio allโ€™interno del gruppo appartamento che lo aveva accolto anni fa. Un ritorno carico di significato, che chiude un cerchio e ne apre uno nuovo, questa volta nel ruolo di guida e punto di riferimento per altri ragazzi che si trovano ad affrontare sfide simili.

Il suo successo rappresenta molto piรน di un traguardo personale: รจ la dimostrazione concreta di come accoglienza, sostegno e determinazione possano cambiare il destino di una persona. Una storia che parla di resilienza, di fiducia e di futuro, e che oggi diventa esempio per unโ€™intera comunitร .

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