In occasione dellโ€™80ยช edizione del Premio Strega (2026), il claim scelto โ€“ โ€œQuasi una vitaโ€ โ€“ rende omaggio allโ€™omonimo libro di Corrado Alvaro, vincitore dellโ€™edizione 1951. Una citazione che attraversa il tempo e celebra non solo la storia del premio, ma anche la sua costante presenza nella cultura italiana, evocando al contempo una delle parole piรน ricorrenti nei titoli delle opere vincitrici.

Il claim assume un valore simbolico ancora piรน significativo in questo anniversario: rievoca infatti la storica edizione del 1951, anno in cui venne introdotto il primo regolamento formale del Premio Strega, e intende celebrare la letteratura quale strumento privilegiato per raccontare le esistenze, le esperienze e le trasformazioni della societร .

Per questa edizione speciale, la serata finale si terrร  lโ€™8 luglio 2026 in Piazza del Campidoglio a Roma, segnando un importante cambiamento: la proclamazione del vincitore si sposterร  dal tradizionale Ninfeo di Villa Giulia a uno dei luoghi piรน simbolici della cultura capitolina.

Le celebrazioni per lโ€™ottantesimo anniversario includeranno inoltre una mostra dedicata agli 80 anni del premio, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, che sarร  inaugurata il 29 aprile presso il Museo MACRO di Roma.

Tra i titoli proposti per questa edizione figurano opere di grande rilievo nel panorama letterario contemporaneo, tra cui โ€œI convitati di pietraโ€ di Michele Mari, โ€œDonnareginaโ€ di Teresa Ciabatti e โ€œLโ€™amica tedescaโ€ di Edith Bruck. Di particolare orgoglio รจ la presenza, tra le 79 opere selezionate, di due autori reggini: โ€œCol buio me la vedo ioโ€ di Anna Mallamo e โ€œCalรนraโ€ di Saverio Gangemi.

La presenza di ben due autori reggini nellโ€™anno in cui il Premio Strega adotta come slogan il titolo di unโ€™opera di Corrado Alvaro rappresenta per noi un segnale di grande auspicio e un motivo di profonda soddisfazione.

Lโ€™edizione del 1951, vinta da Corrado Alvaro con โ€œQuasi una vitaโ€ (Bompiani), รจ ricordata come la โ€œgrande cinquinaโ€ per lโ€™altissimo livello dei finalisti: accanto ad Alvaro figuravano infatti Alberto Moravia con โ€œI raccontiโ€, Carlo Levi con โ€œLโ€™orologioโ€, Domenico Rea con โ€œGesรน, fate luceโ€ e Mario Soldati con โ€œA cena col commendatorโ€. Unโ€™edizione che contribuรฌ in modo decisivo a consolidare il prestigio del premio, confermando la centralitร  della letteratura italiana nel secondo dopoguerra.

A ottantโ€™anni di distanza, il Premio Strega continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la cultura del nostro Paese, rinnovando il dialogo tra tradizione e contemporaneitร  nel segno della letteratura.

La Fondazione Corrado Alvaro desidera infine rivolgere al Premio Strega i piรน sentiti auguri per questo importante traguardo, con lโ€™auspicio che continui a promuovere e valorizzare la letteratura italiana, mantenendo vivo il legame tra memoria storica e nuove voci narrative.

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