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Il libro, titolato “Alle falde dell’Aspromonte”, edito da Rubettino, di Rosa Marrapodi è quanto di più bello e coinvolgente poteva essere veicolato nel sociale odierno, proprio perchè le storie e i personaggi descritti dall’autrice ci appartengono, facendoci rivivere un passato che rimane sempre attuale per chi, come me, viene da lontano. La fascia ionica reggina, che da Brancaleone va su verso Bruzzano Zeffirio e dintorni, apre la porta a tanti personaggi, attori e comparse a seconda delle situazioni, che vivono momenti e storie di vita che potrebbero essere nostre, in questo momento attuale in cui la cronaca giornaliera è sempre più drammatica.

All’amore e all’amicizia spesso si contrappongono l’odio e la vendetta, un “modus vivendi et operandi” di grande attualità, per cui mi verrebbe da dire che dalla caverna ad oggi poco è cambiato.
L’autrice, ottima docente e brava psicologa, ci fa vedere e toccare con mano situazioni spesso pericolose che alla fine si risolvono con quel buon senso che ci dovrebbe accompagnare sempre in questo nostro viaggio terreno. Con i piedi per terra ma guardando in alto, disse qualcuno, e non si sbagliava se ancora pensiamo di voler entrare in quell’ oltre sempre sognato e finalmente trovato. I personaggi e le loro storie ci possono far riflettere, stimolando nel nostro io la volontà di non fare agli altri ciò che non vorremmo che gli altri facessero a noi. Questo libro ci suggerisce anche questo concetto altamente educativo, per cui non sarebbe male farlo entrare nelle scuole dove i giovani potrebbero trarne tanti benefici.
Fatti di cronaca passata, che nel bene e nel male dimostrano quanto ancora c’è da fare nel pianeta Terra. La fragilità umana non ha confini purtroppo … la conoscenza di noi stessi potrebbe sanare quel disturbo bipolare che ci portiamo dentro dalla nascita … solo così potremo essere medici di noi stessi e curare gli altri. La ricerca dell’ “Armonia” diventa un imperativo categorico: con questi presupposti il male verrà sconfitto e la pace regnerà tra gli umani.

Giuliano Zucco nasce a Taurianova nel 1945, dopo la Maturità Classica, frequenta a Firenze e poi a Roma la Facoltà di Architettura. Dopo un “iter” formativo nelle città di Firenze, Roma, Milano e Venezia, durante il quale matura ed affina il suo talento artistico ottenendo unanimi consensi di critica e di pubblico, gli viene conferita nel 1972 la Cattedra di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale di Siderno (RC).
Partecipa attivamente a numerose mostre collettive, estemporanee e organizza mostre personali in varie città italiane. Numerosi sono i premi ottenuti.
