Nel quotidiano, artisti creano luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, scolpito nel marmo, nella pietra e nella ceramica. In questi luoghi il passato, si amalgama e si unisce con il presente. Ma luogo si al Parco degli Dei di Mariella Costa si pensa anche al futuro. Questo luogo è un santuario di “intelligenza naturale”, creatività e manualità. Proprio tra queste figure mitologiche e figure attuali, tra mosaici e statue, dipinti e vialetti, sabato 14 marzo alle ore 18:00, farà irruzione anche il futuro più estremo: l’Intelligenza Artificiale (AI).

“Il Bello, il Brutto e il Cattivo dell’Intelligenza Artificiale” è il titolo provocatorio della conferenza curata dal prof. Antonio Toscano, già docente presso l’Institute of Technology di Rochester (New York), dialogherà con l’artista che ha creato Il Parco degli Dei e lo sta rendendo sempre più spazio artistico culturale popolare. Quello di sabato si presenta come un evento che promette di trasformarsi in un dialogo serrato tra la materia tangibile dell’arte, non solo di Mariella Costa, e l’immaterialità degli algoritmi. L’incontro nasce da una necessità impellente: comprendere in che direzione stia andando una società in cui i confini tra realtà e simulazione sono sempre più labili. Quali sono i vantaggi di questa rivoluzione? Quali i rischi di un mondo “surrogato”? Il prof. Toscano, eccellenza roccellese che ogni anno torna dagli Stati Uniti per offrire il proprio contributo culturale alla comunità, analizzerà le luci e le ombre di una tecnologia che sta riscrivendo le regole del vivere comune.
La domanda che aleggerà tra le sculture di Mariella Costa è radicale: nell’era in cui un software può generare immagini, testi e musica in pochi secondi, che ruolo resta alla manualità dell’artista? L’evento esplorerà proprio questo paradosso: l’AI come strumento di supporto o come minaccia all’unicità del gesto creativo umano.
Antonio Toscano non è nuovo a queste sfide intellettuali. Dalla tecnica del sandcasting alle mostre sul riciclo, fino alla conservazione della memoria storica attraverso gli scatti del padre fotografo, la sua missione è sempre stata quella di connettere l’innovazione globale con le radici locali.
Passato e futuro, si fonderanno in una serata dove la pietra interrogherà il silicio, cercando di capire se la bellezza possa ancora essere figlia esclusiva dell’anima umana.

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