Restituire un nome, un volto e una preghiera a chi il mare lo ha trasformato in un numero e dopo averlo inghiottito, lo ha restituito. Per tutti coloro i quali sono stati restituiti dalle onde la Chiesa Valdese, sostenuta da Eurocoop Jungi Mundu di Camini, insieme a numerose realtร della societร civile calabrese, chiedono di dare sepoltura dignitosa ai migranti vittime dell’ultima ondata di maltempo che ha colpito le coste ioniche, trasformando il dramma in un atto di civiltร collettiva. Lโiniziativa รจ supportata da una petizione online su Change.org che denuncia senza mezzi termini le responsabilitร umane dietro i naufragi.
ย โLa scia di cadaveri non รจ un caso, ma la conseguenza di politiche migratorie di morte – dichiara il presidente della Jungi Mundu, Rosario Zurzolo –ย che ha lโurgenza di un intervento istituzionale per la mappatura del DNA delle vittime.Si tratta di una questione di dignitร dell’essere umano โ dichiara ancora Zurzolo โ non รจ possibile girarsi dallโaltra parte. Chiediamo procedure certe per favorire la ricerca delle famiglie e garantire una sepoltura che, anche in assenza di un nome, abbia un simbolo di riconoscimento”.

Per contrastare lโoblio, la Jungi Mundu ha messo a disposizione i propri laboratori di ceramica. In collaborazione con โMemoramicaโ, sono state create delle speciali targhe per le lapidi: manufatti contrassegnati da un filo spinato e una piuma. Un contrasto visivo potente che simboleggia la durezza dei confini e la leggerezza dellโanima che cerca libertร , trasformando le tombe anonime in โpietre dโinciampoโ per scuotere le coscienze.
Il borgo di Camini, modello internazionale di integrazione, ha aggiunto un altro tassello al suo mosaico di accoglienza inaugurando il โGiardino della memoriaโ. In una giornata di condivisione con i giovani studenti di Libera, giunti per i campi della legalitร , sono stati piantati dieci alberi, ognuno dedicato a una vittima senza nome del Mediterraneo.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Camini, Giuseppe Alfarano, e Francesco Piobbichi, operatore di Mediterranean Hope, ribadendo che la memoria non รจ un atto passivo, ma uno spazio vivo di testimonianza civile. In questo giardino, il dolore del naufragio diventa linfa per nuovi alberi, affinchรฉ nessuno possa piรน dire di non aver saputo.

La redazione, composta da professionisti e collaboratori volontari, รจ il cuore pulsante della nostra testata. Una comunicazione basata su aggiornamenti quotidiani da uffici stampa, amministrazioni locali e nazionali, associazioni operanti sul territorio, il mondo della cultura, quello considerato degli ultimi, il mondo dei diversamente abili con la cronacaย degliย eventi.
