In un fine settimana dedicato alla riflessione e alla celebrazione del mondo femminile, il palcoscenico del Tip Teatro di Lamezia Terme si prepara ad accogliere una proposta artistica originale e profonda. Sabato 7 marzo (ore 21:00) e domenica 8 marzo (ore 18:00), all’interno della XXII edizione della rassegna di teatro contemporaneo “Ricrii” curata da Scenari Visibili, andrà in scena “La Donna che ride”.

Lo spettacolo, prodotto e ideato dal Collettivo ConimieiOcchi, è scritto e interpretato da Maria Grazia Bisurgi e Audrey Chesseboeuf, con il processo creativo di Francesco Votano e il supporto tecnico di Sofia Battistini per luci e suoni.

“La Donna che ride” utilizza la poetica del clown come strumento per accettare, liberare e trasformare l’energia femminile. Al centro della pièce vi è il gioco vivo del corpo nella sua natura ciclica, in sintonia con le fasi lunari e il concetto universale di “vita-morte-vita”.

Le due interpreti esploreranno le quattro diverse energie che la donna attraversa mensilmente e nel corso dell’esistenza, rappresentate dai quattro archetipi mitologici: la Giovane, la Madre, l’Incantatrice e l’Anziana. È un racconto che sfida i giudizi e le limitazioni storiche imposte allo sguardo femminile, offrendo una via di espressione libera e autentica.

Il lavoro nasce da anni di formazione con Merry Conway (Shakespeare and CO di New York) attraverso i processi del Devised Theatre, una metodologia collaborativa basata sull’improvvisazione. Recentemente, lo spettacolo è stato ulteriormente impreziosito dal contributo di Francesco Bifano, artista clown calabrese di fama internazionale e collaboratore del celebre Slava Polunin nello storico “Snowshow”. Bifano ha lavorato con il collettivo lo scorso giugno, apportando un significativo arricchimento professionale ed emotivo ad alcune scene chiave.

La scelta di inserire lo spettacolo nella stagione “Ricrii” non è casuale. Il termine, che rimanda al concetto dialettale di “ricriiarsi” (divertirsi nel profondo), sposa perfettamente l’obiettivo di Scenari Visibili: offrire proposte culturali alternative in territori complessi, rompendo i soliti canoni per favorire la rinascita culturale.

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