Il 3 marzo 2026 resterà una data scolpita nella memoria storica di Cinquefrondi. In un’atmosfera carica di emozione, l’Amministrazione Comunale ha conferito la cittadinanza onoraria ad Anna Lomax, antropologa e custode dell’eredità di suo padre, l’etnomusicologo statunitense Alan Lomax.

Alan Lomax dedicò la sua esistenza alla salvaguardia delle culture popolari nel mondo e la figlia Anna ha proseguito questo percorso con una dedizione particolare rivolta proprio alla città di Cinquefrondi, contribuendo a restituire voce e dignità alle radici più profonde della comunità.

Il Consiglio Comunale non è stato un semplice atto formale, ma una vera celebrazione dell’anima culturale del territorio. Ad elevare l’intensità della seduta sono stati gli intermezzi musicali degli studenti del Liceo Musicale e Coreutico “G. Rechichi” di Cinquefrondi, che hanno tradotto in note i sentimenti di gratitudine e speranza della giornata.

Nel corso della seduta sono intervenuti il Presidente del Consiglio, l’Assessora Porretta, il Consigliere Colloridi e la Consigliera Alì, i quali hanno rimarcato come questo atto rappresenti una profonda riconoscenza verso chi promuove l’identità cinquefrondese nel mondo. Un momento di particolare vicinanza è stato segnato dalla consegna di un riconoscimento speciale da parte di Marco Massara, in rappresentanza della Confraternita di Maria Santissima del Carmine.

A dare profondità storica all’evento è stato l’intervento di Danilo Gatto, autore del volume che ricostruisce la storica spedizione del 1954 condotta da Diego Carpitella e Alan Lomax tra Cardeto, Mammola e Cinquefrondi. Gatto ha ricordato come quelle registrazioni e quelle immagini costituiscano oggi un patrimonio inestimabile non solo per la Calabria, ma per l’intero Paese.

Il momento solenne del conferimento è giunto con il discorso del Sindaco, accolto da applausi e visibile commozione. L’atto è stato descritto come un “abbraccio simbolico” e un patto morale tra la città e Anna Lomax. Con questa iniziativa, Cinquefrondi riafferma la propria vocazione culturale, consapevole che la memoria del passato è la linfa necessaria per costruire il domani.

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