Le fiumare e il loro stato e, al contempo, l’analisi di cosa fare per preservarle e farle diventare non più il nervo scoperto del territorio reggino. Con queste prerogative domani, martedì 3 marzo 2026, alle ore 17:30, la prestigiosa cornice di Palazzo Nieddu del Rio a Locri ospiterà l’incontro-dibattito dal titolo: “Fiumare della Locride: un sistema da tutelare. Condizioni – Competenze – Proposte”.

L’iniziativa, promossa dal movimento civico “LocRinasce”, nasce dall’esigenza di fare il punto su un ecosistema complesso che richiede interventi urgenti e una gestione coordinata tra i vari enti. Il dibattito si concentrerà non solo sullo stato di salute attuale dei corsi d’acqua, ma anche sulla definizione delle responsabilità istituzionali e sulla formulazione di proposte concrete per la messa in sicurezza e la valorizzazione ambientale.

L’evento, coordinato da Francesco Mammì, si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Locri, Giuseppe Fontana. La relazione principale sarà affidata ad Arturo Rocca, Presidente dell’Osservatorio ambientale “Diritto per la Vita”, figura da sempre impegnata nella tutela del patrimonio naturale calabrese. Seguiranno gli interventi programmati di tecnici e rappresentanti politici, figure chiave per la gestione del territorio: Antonino Siclari, Responsabile del Servizio Tutela del Territorio e dell’Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria; Raffaele Ferraro, rappresentante del Movimento civico “LocRinasce”; Salvatore Fuda, Consigliere metropolitano delegato all’Ambiente.

Il pomeriggio si concluderà con un dibattito aperto, offrendo ai cittadini e alle associazioni la possibilità di interagire con i relatori. L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è quello di superare la fase dell’emergenza per arrivare a una pianificazione strutturale che protegga la Locride dal dissesto idrogeologico e restituisca dignità a uno dei tratti distintivi del paesaggio mediterraneo.

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