L’Italia trasforma i luoghi e le residenze del potere criminale in avamposti di democrazia e partecipazione e anche Siderno c’è. La cittadina dello Ionio si appresta a vivere il prossimo fine settimana una due giorni nel segno del mantenimento della lotta alla criminalità e al mantenimento della legalità in occasione della campagna “Diamo linfa al bene”.

L’iniziativa si configura come un esercizio di cittadinanza attiva, volto a stimolare il dibattito pubblico e a raccogliere il consenso necessario per portare avanti istanze sentite dal territorio.

Trent’anni fa, con la legge 109/96, l’Italia ha scelto di restituire alla collettività ciò che le mafie avevano sottratto. Da allora, oltre 1200 esperienze di riuso sociale raccontano un Paese che ha saputo reagire, trasformando luoghi criminali in presìdi di democrazia, lavoro e inclusione. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna “Fame di verità e giustizia”, un percorso di attivazione e mobilitazione anche sul tema dei beni confiscati.

Saranno 109 le piazze d’Italia dove verranno raccolte firme a favore della legge 109/96 per richiedere al Governo che il 2% del FUG (Fondo Unico Giustizia) venga destinato stabilmente al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati. L’obiettivo è di rimettere al centro del discorso pubblico la consapevolezza che la lotta a mafiosi e corrotti è un bene comune. Oggi il denaro sequestrato e confiscato costituisce il Fondo Unico di Giustizia (FUG). Per essere d’aiuto al fine sociale si può già firmare cliccando sul seguente link: https://libera.limesurvey.net/177767?newtest=Y&lang=it

error: Non salvare ma condividi