Obbiettivo centrato per la prima edizione del Premio Nazionale svoltosi a Palazzo Doria Carcassi. Oltre 150 autori da tutta Europa per celebrare la “madre delle arti” due i poeti calabresi premiati
Sono due i poeti calabresi che si sono piazzati vincitori nella Prima Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Il Corimbo” organizzato dall’omonima Associazione Culturale Amici della Poesia – “Il Corimbo” di Genova, presieduta dalla professoressa e poetessa Emilia Fragomeni. Le due poetesse premiate sono Rosanna Trimboli di Siderno e Caterina Landro di Riace, che nella sezione Vernacolo la prima e in quella della Poesia in lingua italiana la seconda, hanno ricevuto rispettivamente: la menzione d’onore Rosanna Trimboli e la menzione di merito Caterina Leandro.

Le due loro poesie “A Vucata” e “La mia tenda di tulle” sono state lette nel corso della cerimonia di consegna dei premi della Prima Edizione del Premio alla presenza di un folto pubblico, amante della “madre delle arti”, com’è la Poesia svoltasi nella sala Arazzo della Fondazione Carige di Palazzo Doria Carcassi a Genova sabato ventotto febbraio.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Amici della Poesia – “Il Corimbo” e guidata con passione dalla professoressa e poetessa Emilia Fragomeni, ha visto la partecipazione di oltre centocinquanta autori, confermando quanto il bisogno di affidare alle parole il proprio mondo interiore sia oggi più vivo che mai. Le voci dei poeti hanno riempito di nuova linfa le antiche trame così Genova si è riconfermata capitale della poesia, accogliendo versi da ogni angolo d’Italia in un abbraccio tra tradizione e contemporaneità che ha emozionato il folto pubblico presente.
La giuria di qualità, presieduta dalla poetessa Gigliola Bartolini e composta da poeti e scrittori esperti, quali Gabriella Zurli, Goffredo D’Aste e Mauro Pacella, ha avuto l’arduo compito di selezionare i vincitori tra una rosa di opere di altissimo profilo.
Nella sezione Adulti in lingua italiana, il primo premio è andato a Flavio Provini con la lirica “Non chiamiamoli vecchi”. Per i Giovani, lo sguardo è stato rivolto al futuro con Luca Chmet “Un cupo insetto notturno” e Silvia Vestri, con “Ballando con te”, classificatisi primi ex aequo.
Grande spazio anche alla voce dei territori nella sezione Vernacolo, dove a trionfare è stato il dialetto brianzolo di Giulio Redaelli con “Gazusa e regulizia”. Tutte le poesie dei vincitori sono state raccolte in un’antologia curata dalla stessa Associazione. “. . . Il messaggio poetico, per la sua particolare connotazione – scrive la presidente dell’Associazione poetessa Emilia Fragomeni – e il legame con il patrimonio culturale e semantico della lingua italiana, nasce dall’esigenza dell’uomo di riappropriarsi delle proprie radici e di affidare alle parole il compito di testimoniare il proprio mondo interiore.
Proprio questo emerge dalle poesie contenute in questa antologia. . . .” Una testimonianza che trova nel capoluogo ligure, città di poeti e navigatori, la sua cornice ideale. Poesia, significa ricerca, indagine, introspezione, ma anche libertà e consapevolezza di sé. Significa, soprattutto, comunicare sentimenti, sensazioni, immagini che hanno un carattere di universalità. Un concorso di poesia è, quindi, un modo per confrontarsi, stimolando la creatività, ma è soprattutto un‘occasione di incontro e di scambio di piccoli e grandi pensieri che, se non fossero divenuti poesia, sarebbero rimasti nascosti e inespressi. Per questo i concorsi di Poesia diventano importanti. Il progetto del concorso del Corimbo è nato in sordina; non s’immaginava che avrebbe avuto un così vasto riscontro da parte degli autori, essendo la prima edizione. La partecipazione, invece, è stata numerosa e varia nella sua provenienza, da molte regioni italiane e anche da qualche stato europeo. Tra le dodici menzioni e i nove podi assegnati, “Il Corimbo” si mostra già dalla sua prima edizione come un appuntamento di riferimento per la cultura nazionale, capace di trasformare il “fare poesia” in un atto di bellezza condivisa.

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