Con un decreto a firma del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la Cineteca della Calabria è stata ufficialmente riconosciuta come Istituto Culturale Nazionale ai sensi della Legge 534/96. Si tratta di un traguardo storico, riservato esclusivamente agli enti che prestano servizi di rilevanza nazionale e che si distinguono per l’attività di ricerca scientifica, organizzazione culturale e produzione editoriale di alto profilo. Per la Cineteca, presieduta da Eugenio Attanasio, il riconoscimento giunge dopo decenni di lavoro instancabile svolto insieme a figure chiave come Domenico Levato, Mariarosaria Donato, Davide Cosco e Peppe Gallucci.
Fondata nel 1998 da un gruppo di studiosi legati allo storico Teatro Masciari di Catanzaro, la Cineteca ha iniziato il suo percorso con un’operazione culturale di immenso valore: il restauro e la digitalizzazione dei documentari di Vittorio De Seta. Quelle immagini, girate tra il 1954 e il 1955, sono oggi pietre miliari dell’alfabetizzazione cinematografica nelle scuole di tutta Italia.

L’archivio dell’istituto è oggi un tesoro inestimabile che custodisce le opere di maestri come Gianni Amelio, Mario Carbone, Luigi Di Gianni ed Elio Ruffo, diventando punto di riferimento per studenti e ricercatori universitari.
La Cineteca negli anni ha saputo varcare i confini regionali e nazionali, approdando alla Cuny University di New York con la biografia di Francesco Misiano o celebrando il mito di Tony Gaudio, il primo italiano a vincere un Premio Oscar, attraverso mostre di rilievo al M.a.M. di Cosenza e al Marca di Catanzaro.
Ultimo successo in ordine di tempo è il volume “L’avventura del Cinematografo con Corrado Alvaro”, già esaurito nelle librerie, che svela l’inedito volto di sceneggiatore del grande scrittore di San Luca. Oggi la Cineteca opera nel cuore di Catanzaro attraverso la Casa del Cinema, in sinergia con il Comune, l’Università Magna Graecia e l’Arcidiocesi. Mentre prosegue la storica stagione d’essai, l’ente è impegnato nelle celebrazioni per il centenario di Mimmo Rotella con il film “Rotella fuori posto”, un’opera che restituisce alla città il legame indissolubile con il suo artista più celebre nel mondo.

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