Il Carnevale all’Associazione Le Muse di Reggio Calabria, non è solo una festa effimera, ma un’occasione per riscoprire l’identità di un territorio attraverso l’arte del travestimento e i piaceri della buona tavola. I soci del sodalizio lo hanno dimostrato ancora una volta celebrando la ventiseiesima edizione del celebre “Premio Masc…arello”.

L’evento, consolidatosi come un appuntamento imperdibile della stagione reggina, ha visto la partecipazione di circa 40 concorrenti tra artisti, poeti, artigiani e appassionati. «Siamo riusciti a consolidare un evento che promuove la creatività in due settori precisi: la maschera e il mondo culinario calabrese», ha dichiarato con soddisfazione il presidente delle Muse, Giuseppe Livoti.

A presiedere la giuria è stato Cosimo Sframeli, capitano dei Carabinieri in quiescenza, affiancato dalla psicologa Luisa Foletti e dal docente Raffaele Schimio. Sframeli, in apertura, ha lanciato un monito importante: in un’epoca di comunicazione digitale spesso sterile, è fondamentale ritrovare il “senso del bello” e i sapori autentici della nostra terra, difendendo la stagionalità dei prodotti e la genuinità dei rapporti umani.

La competizione culinaria ha visto i giurati impegnati in attente prove di assaggio, valutando presentazione, equilibrio visivo e decoro. Sezione Salato: Il primo gradino del podio è andato ad Anna Frascati con le sue “girelle ai sapori nostrani” (broccoli e salsiccia). Seguono Anna Iacopino con una classica giardiniera della tradizione contadina e Vittoria Iacopino con una melanzana alla mediterranea. Sezione Dolce: Trionfo per Margherita Modafferi e il suo originale tiramisù alle castagne. Secondo posto alla crostata di mele di Chantal Nisolle, sintesi tra cultura francese e italiana, mentre il terzo posto è stato assegnato alle ciambelle fritte di patate di Rosa Ielati.

Grande spettacolo per la sezione dedicata ai costumi, dove la ricerca storica si è unita all’inventiva. Emanuela Barbaro ha vinto il primo premio trasformandosi in una delicata bambola-carillon d’epoca, realizzata con materiali poveri. I coniugi Patrizia Crupi e Paolo Laganà hanno conquistato il secondo posto nei panni di Morticia Addams e Gordon Craven. Caterina Malara si è aggiudicata il terzo posto con un abito ispirato ai Flintstones, celebrando i 70 anni dei celebri antenati.

Segnalazioni di merito sono andate a Mariarosa Postorino e Cristina Benedetto (divinità egizie e la dea Bastet) e a Margherita Battaglia, calatasi nei panni di un pittore impressionista. La serata si è conclusa con la consegna di 12 trofei, a testimonianza di come il Carnevale possa diventare un momento di ricerca e studio. Il “Premio Masc…arello” si conferma così non solo una competizione, ma un prezioso spazio di condivisione dove ogni partecipante mette a disposizione della comunità il proprio bagaglio di idee e il proprio amore per la Calabria.

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