Cosa significa oggi essere uomini? In un mondo che corre veloce, privo di punti di riferimento stabili e costantemente in bilico tra sogni e miserie quotidiane, Sergio Assisi decide di fermarsi e, provocatoriamente, dare le dimissioni.

Il celebre attore napoletano, volto amatissimo del cinema e della grande fiction italiana, arriva a Locri giovedì 26 febbraio alle ore 21.00 con il suo nuovo spettacolo “Mi dimetto da uomo”. L’appuntamento, ospitato presso l’Auditorium Palazzo della Cultura, si inserisce nel prestigioso cartellone della XXXII Stagione Teatrale della Locride 2026, curata dal Centro Teatrale Meridionale con la direzione artistica di Domenico Pantano.
Scritto dallo stesso Assisi insieme a Simone Repetto e prodotto da GoodMood in collaborazione con Quisquilie Production, lo spettacolo vede sul palco un duo affiatatissimo composto da Sergio Assisi e Giuseppe Cantore.
La pièce è un flusso affabulatorio inarrestabile in cui Assisi, come un giullare moderno, alterna cinismo e dolcezza, satira di costume e poesia. Il protagonista abbatte la quarta parete per parlare direttamente “a cuore aperto” con gli spettatori, analizzando con occhio critico e ironico le abitudini della nostra “tribù sconclusionata” che chiamiamo umanità.
Il cuore della commedia è il confronto costante tra Sergio e un’entità bizzarra che irrompe sulla scena nei momenti meno opportuni: uno spiritello buffo e irriverente che funge da coscienza critica, svelando le verità più amare e ridicole.
Una lotta continua tra l’aspirazione verso l’alto — la bellezza, l’amore, l’arte — e la forza di gravità dei limiti umani. Si ride molto, ci si commuove e, soprattutto, ci si riconosce nei difetti e nelle speranze descritti in scena. Sergio Assisi, forte di una carriera che spazia da Capri a L’Allieva fino al recente successo di Gloria, conferma la sua straordinaria capacità di tenere il palco con un ritmo serrato e una profondità mai banale.

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