A Siderno alla Parrocchia Santa Maria di Portosalvo i parroci don Bruno Cirillo e padre Giovanni hanno approntato un calendario fitto di momenti di preghiera per tutti i giorni, da oggi sino al 22 marzo con la quinta domenica di Quaresima. Poi la domenica successiva del 29 marzo ci si avvia verso la Settimana Santa con la domenica 5 aprile quando si celebrerà la Pasqua. La ricorrenza terminerà Lunedi sei con la festività dell’Angelo.

La celebrazione della Giornata delle Ceneri sarà con un rito umile, antico, che parla simbolicamente agli uomini. Con l’imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli, la Chiesa entra oggi così ufficialmente in Quaresima, il tempo forte di quaranta giorni che prepara alla Pasqua di Risurrezione. Un periodo che, nel 2026, si carica di un significato profondo: non solo penitenza individuale, ma impegno collettivo per la pace e il disarmo interiore. Le ceneri benedette, ottenute bruciando i rami d’ulivo della scorsa Domenica delle Palme, portano con sé un doppio valore.

Da un lato ricordano la precarietà della vita terrena (“Polvere eri e polvere ritornerai”), dall’altro sono il segno pubblico del desiderio di conversione.

Il Sacerdote, nel compiere il gesto, sussurra: “Convertiti e credi al Vangelo”, un invito a cambiare rotta e a rimettere al centro l’essenziale. Per i fedeli, il Mercoledì delle Ceneri (insieme al Venerdì Santo) resta un giorno di digiuno e astinenza dalle carni.

Per la Chiesa cattolica è obbligatorio il digiuno per coloro i quali hanno dai 18 ai 60 anni, prevede un solo pasto completo nella giornata. È un esercizio per rinvigorire lo spirito e farsi solidali con chi soffre la fame. L’Astinenza: obbligatoria dai 14 anni in su, riguarda la carne.

La tradizione del pesce al venerdì nasce proprio come richiamo al giorno della Passione di Cristo. La Chiesa inoltre invita a rinunciare anche a cibi e bevande “ricercati e costosi”, trasformando il risparmio in elemosina per i poveri.

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