I fili della memoria si intrecciano tra le sponde dello Jonio e il cuore del Lazio. La Delegazione AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica) della Locride, intitolata a Maria Stella Triolo, sarà tra i protagonisti della terza edizione di “Fili e Scuole – Educare, sapere, saper fare”, la rassegna nazionale in programma ad Aprilia dal 7 al 15 marzo 2026, organizzata dall’associazione Ago Fili e Fuselli.

Sotto la guida dell’architetto Maria Caterina Aiello, la delegazione porterà nella Sala Manzù della Biblioteca Comunale una selezione esclusiva di merletti a tombolo. Opere che non sono solo manufatti, ma testimonianze silenziose di una “cultura del fare” che affonda le radici nel mondo classico e fiorisce nella maestria artigianale del territorio reggino.
Al centro dell’esposizione vi è il lavoro della professoressa Maria Stella Triolo, docente di Latino e Greco e raffinata interprete dell’arte del merletto. La sua produzione, realizzata tra la fine degli anni Novanta e la metà del Duemila, include centrini e motivi ornamentali di straordinaria finezza. Particolarmente toccante è la scelta di esporre anche un lavoro lasciato incompiuto sul cuscino del tombolo: i fuselli e i fili sospesi diventano una metafora potente di un’eredità viva, un passaggio di testimone intergenerazionale che non si è mai spezzato.

La conferenza inaugurale del 7 marzo vedrà l’intervento della Prof.ssa Paola Radici Colace, Presidente onoraria della Delegazione e accademica di chiara fama, che rifletterà sul valore simbolico delle arti tessili. Un percorso di continuità che la Delegazione ha già intrapreso con successo nel 2025 al Museo di Locri Epizefiri con il progetto “Trame di Cultura – Fili del Mito”, dove l’iconografia antica dei Pinakes è stata riletta attraverso l’arte della tessitura.
L’iniziativa punta sulla trasmissione dei saperi. La mostra sarà a ingresso gratuito e prevederà visite guidate dedicate agli studenti, offrendo ai più giovani l’opportunità di riscoprire la pazienza e l’intelligenza delle mani, elementi fondamentali di un’identità culturale che la cultura classica ha sempre celebrato.





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